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Attualità venerdì 31 ottobre 2014 ore 10:52

La Fisar ed i vini protagonisti a Volterragusto

La delegazione storica di Volterra propone altri interessanti appuntamenti per l'ultimo weekend con la manifestazione enogastronomica



VOLTERRA — Ancora una volta la delegazione storica di Volterra della Fisar è protagonista all’edizione di VolterraGusto 2014. Dopo gli appuntamenti dello scorso week end, domani, sabato 1 novembre nella sala della Giunta alle ore 16, sarà presentato il libro del giornalista Claudio Mollo sui salumi ed un piccolo banco di assaggio, cui seguirà alle 18 la consegna del premio Jarro al giornalista Rabachino, direttore della rivista della Fisar “Il Sommelier”.
Domenica 2 novembre, invece, si svolgerà una degustazione di sigari, distillati e cioccolato presso l’enoteca Volaterrae in via Turazza. Questo fine settimana, presso il foyer del teatro Persio Flacco, continuerà il banco di assaggio dei vini di Volterra e della Val di Cecina, accompagnati dai prodotti tipici della filiera corta del volterrano.
Per quanto riguarda le iniziative dello scorso week-end, sabato 25 all’enoteca Cantine di Palazzo Viti, si è svolto il seminario degustazione sul vitigno principe toscano “Il sangiovese”, tenuto dal professor Giuseppe Ferroni, docente di Analisi sensoriale alla Facoltà di Agraria corso di enologia e uno dei maggiori esperti di Sangiovese in Italia. Il vitigno con più di 100 varietà dà il suo meglio solo in Toscana;i vini in degustazione rispecchiavano le zone di provenienza: Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Chianti classico, Morellino di scansano, doc. Montescudaio e due IGT di Volterra. Una lezione magistrale che ha appassionato i presenti con una analisi sensoriale e degustativa nella quale si sono evidenziate sia le differenze clonali che il terroir delle zone di provenienza. Domenica 26, invece, all’interno del Museo Estrusco Guarnacci, si è tenuto il seminario sulla storia della viticultura Pisana dagli etruschi al XIX secolo, organizzato con la collaborazione della Pro Volterra e con il patrocinio del C.P. Club Unesco. Dopo una presentazione del dottor Burchianti, direttore del Museo, sui ritrovamenti etruschi inerenti il vino (il più antico il cd. Vaso di Montescudaio del VII sec. A.C.) è seguita la lezione del dottor Valdo Filippi enologo e docente presso il corso di enologia della facoltà di Pisa che ha ricostruito attraverso una copiosa documentazione dal XV secolo fino a fine 1800 l'evoluzione della viticultura nella provincia di Pisa. Filippi ha rivelato che in realtà la formula del Chianti, sangiovese, canaiolo e malvasia, non fu solo prerogativa del Barone Ricasoli, ma frutto di uno scambio esperienziale con il professor Turati dell’Università di Agraria Di Pisa, la prima della storia.



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