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Spettacoli giovedì 04 giugno 2015 ore 15:23

Le parole di Pasolini risuonano dentro una salina

VolterraTeatro accanto ai lavoratori della Smith: un concerto di Ginevra di Marco e uno spettacolo unico in mezzo a cascate di sale



VOLTERRA — Una Città Sospesa dentro la Città Sospesa: nelle due serate di punta, 24 e 25 luglio, il cuore pulsante di VolterraTeatro batterà a Saline di Volterra. In una edizione che sarà tutta dedicata alla bellezza e straordinarietà dei luoghi più vicini all'infinito del nostro territorio, che si faranno palcoscenici naturali della creazione artistica, VolterraTeatro, sente così di rappresentare ed esprimere il desiderio di tutta la comunità e delle amministrazioni comunali.

Attraverso due eventi di grande valore culturale e impatto mediatico, il festival della città etrusca chiamerà a raccolta tutto il territorio, il pubblico e la stampa , intorno alla questione dei lavoratori della Smith.

Si comincia venerdì 24 luglio con il concerto di Ginevra di Marco che, insieme ad altri ospiti musicali d'eccezione, sarà protagonista di una serata memorabile, con un concerto appositamente pensato dal titolo LA FABBRICA SOSPESA nell'area “Il Cavo” di Saline.

Sabato 25 luglio andrà in scena lo spettacolo-evento del festival: nel tempo sospeso della sera, debutta Pilade/Campo dei Rivoluzionari, tappa centrale di un progetto teatrale collettivo dedicato a Pierpaolo Pasolini dalla compagnia Archivio Zeta, che nel corso della settimana attraverserà alcuni dei luoghi più sconosciuti, inconsueti, sospesi, vicini all'infinito, del territorio della Valdicecina. Sul soffice pavimento lunare di una salina, nel mezzo alle cascate di sale, all'interno di una architettura industriale unica, sotto le volte di una cattedrale bianca, apocalittica, degna dei più spettacolari hangar europei, oltre settanta cittadini-attori si mettono in scena per muovere insieme un passo di sospensione e rivoluzione, e raccontare con le parole di Pasolini le derive del capitalismo industriale

Ai circa quaranta partecipanti al laboratorio annuale che Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni hanno tenuto a Volterra, si uniscono infatti, eccezionalmente, i partecipanti di un laboratorio speculare che la compagnia ha condotto con i cittadini di Bologna. Proprio a Saline, dove in questi mesi quella deriva del capitalismo ha mostrato il suo volto con feroce evidenza. Pensando il gesto poetico dove è necessario che venga pensato, là dove c'è una ferita.

Da un lato illuminando una fragilità con un atto di sospensione e silenzio, accendendo focolai originali di pensiero e riflessione, e dall'altro riconquistando all'arte la pregnanza di un significato e di un valore.

I due eventi verranno realizzati con la collaborazione degli operai della Smith Bits di Saline e delle associazioni ACD Giovanile Val di Cecina e G.I.A.S.C.

(Nella foto del sopralluogo operativo effettuato alla Salina di Saline di Volterra: Cinzia de Felice direttore organizzativo del Festival VolterraTeatro, Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti, registi della Compagnia Archivio Zeta, Yuri Ghionzoli dell'Associazione salinese AC Giovanile Valdicecina, Alessandro Del Viva vicedirettore della Salina, Carlo Gattai direttore tecnico del Festival VolterraTeatro)

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