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venerdì 28 febbraio 2020

Lavoro martedì 27 ottobre 2015 ore 16:00

Oltre ottanta assunti negli ultimi venti mesi

Numeri incoraggianti quelli presentati da Enel Green Power in sala Stella a Larderello alla presenza dei sette Comuni geotermici



POMARANCE — Sala strapiene e oltre 100 persone, tra imprenditori, associazioni di categoria e istituzioni, presenti in sala: sono questi i numeri dell’incontro svoltosi ieri nella “Sala Maurizio Stella” di Larderello tra Enel Green Power, i sette Comuni geotermici dell’area cosiddetta tradizionale e le imprese locali.

Si tratta di un percorso importante, cominciato da alcuni anni grazie al comune impegno di Regione Toscana, enti locali, associazioni di categoria ed Enel Green Power per favorire lo sviluppo di un indotto geotermico sempre più specializzato in Toscana, che nel giugno 2015 ha portato alla firma del primo protocollo di intesa totalmente “local content” firmato da Enel Green Power con i Comuni geotermici per per la promozione di iniziative finalizzate alla massimizzazione delle ricadute socio-economiche ed occupazionali a favore delle imprese dei Comuni sede di impianto geotermico.

All’incontro, oltre agli imprenditori, erano presenti Sindaci e rappresentanti dei Comuni di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montieri, Radicondoli e Chiusdino, il Presidente e il Direttore del Co.Svi.G (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche) Piero Ceccarelli e Sergio Chiacchella. Per Enel Green Power sono intervenuti il Responsabile Geotermia Enel Green Power Massimo Montemaggi, i Dirigenti dell’Azienda responsabili dei vari settori operativi, logistici e acquisti Marco Favilla, Marco Cammelli, Claudio Lupetti, il Responsabile Enel Affari Istituzionali Centro Italia Fabrizio Iaccarino ed Emiliano Maratea.

Enel Green Power ha presentato i dati degli ultimi anni, relativi alle attività di costruzione ed efficientamento degli impianti, di manutenzione ordinaria e straordinaria sul territorio: le assunzioni degli ultimi 20 mesi hanno consentito a 82 giovani del territorio di prendere servizio nell’Azienda elettrica, mentre il coinvolgimento dell’imprenditoria e dell’artigianato locale è passato dall’11% del 2010 al 21% del 2015 sul totale delle commesse geotermiche Enel Green Power, attestandosi sui 25,5 milioni di euro nei primi 10 mesi dell’anno.

Un risultato importante che tuttavia può conoscere ancora significativi sviluppi: in ambito geotermico ci sono oltre 260 gare l’anno per un totale di circa 150 milioni di euro. Tra i settori che possono avere ricadute locali vi sono coibentazioni, sostegni per vapordotti, riparazioni reattori, manutenzione edifici, global service, revisioni impianti perforazione, riporti su piani turbina e fornitura palette. La crescita dell’indotto locale è legata alla capacità del tessuto imprenditoriale di far nascere aziende specializzate nel settore dell’elettromeccanica, cui Enel Green Power potrà trasferire know how e lavori sempre più specialistici per creare un vero e proprio distretto geotermico.

Proprio sui possibili sviluppi si è concentrato il dibattito: per le imprese già operative, da parte di Enel Green Power vi sarà supporto alla formazione tecnica, formazione nel campo della sicurezza, comunicazione per verificare la possibilità di svolgere attività in nuovi settori; proseguirà lo scouting di imprese che possano investire localmente in siti produttivi, assumendo personale del territorio, con la verifica costante di subappalti che ricadano localmente. Il tutto nel rispetto delle normative esistenti e della totale trasparenza, in modo da incrementare sempre di più modalità di acquisizione e approvvigionamento finalizzate a massimizzare la formula del “chilometro zero” in tema di servizi generali con lo scopo di ridurre anche l’impatto ambientale e ottimizzando il coinvolgimento delle imprese del territorio, compatibilmente con le procedure di qualifica di Enel Green Power.

L’incontro è stato la prima tappa a valle del Protocollo di Intesa e ha dato risposte interessanti, sia in termini di partecipazione che di risultati già raggiunti con il coinvolgimento sempre maggiore e la crescita delle imprese locali: solo per citare alcuni esempi, un’impresa di manutenzione meccanica ha creato un opificio assumendo persone del territorio, un fornitore di componenti plastici e lavorazioni di macchine utensili ha assunto personale specializzato dei comuni geotermici, un fornitore di componenti turbina ha creato un presidio industriale raddoppiando i dipendenti e il fatturato negli ultimi cinque anni, un’azienda di gestione e smaltimento rifiuti ha aperto presidi in zona e assunto personale e molto altro. Un’ulteriore crescita delle imprese potrebbe peraltro corrispondere alla possibilità di partecipare a gare internazionali e di lavorare per gli impianti Enel Green Power in varie parti del mondo.


“In questi anni, insieme alla Regione, ai Comuni, al Cosvig e ai soggetti economici del territorio, abbiamo fatto molto – ha dichiarato Massimo Montemaggi – ma vi sono ancora grandi margini di sviluppo che possono garantire al territorio importanti ricadute economiche e sociali attraverso lo sviluppo di una filiera qualificata sia nel settore già forte dei servizi logistici e dei lavori civili, ma anche nel campo più specialistico dell’elettromeccanica con la possibilità di creare un indotto che costituisca un punto di riferimento nel contesto regionale ma che ambisca ad affermarsi anche a livello nazionale e internazionale”.



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