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Politica giovedì 22 maggio 2014 ore 09:45

Politiche di area e lavoro: le proposte di Sinistra Democratica

Secondo la lista di Garfagnini "l’Alta Val di Cecina è una risorsa: i cinque Comuni sono parte integrante di un territorio che necessita di soluzioni ai molti problemi infrastrutturali e di servizi, fondamentali per la tutela dei cittadini, delle imprese e di tutte le attività"



POMARANCE — Politiche di area e lavoro e lavoro. Sono questi i punti cardine del programma di Sinistra Democratica Pomarance, che candida a sindaco Marco Garfagnini.

Il candidato sindaco. Garfagnini, che ha una lunga esperienza politica, eletto consigliere comunale nel 2004, è stato fino al 2009 capogruppo di Unione Democratica e assessore con delega a Istruzione, Trasporti, Sport, Politiche Giovanili. E' rientrato in consiglio nell'ottobre 2012 come surroga dopo le dimissioni di un consigliere e da allora è tornato capogruppo di Unione Democratica. E' attualmente Segretario Comunale del Partito Democratico di Pomarance e lavora dal settembre 2011 come Impiegato all'interno della Larderello Impianti s.r.l.

Le politiche di area. Per Sinistra Democratica Pomarance l’Alta Val di Cecina è una risorsa: “i cinque Comuni sono parte integrante di un territorio che necessita di soluzioni ai molti problemi infrastrutturali e di servizi, fondamentali per la tutela dei cittadini, delle imprese e di tutte le attività presenti nella nostra zona”. “Dobbiamo fare fronte comune – spiegano - per presentare unitariamente le nostre proposte e per poter avere una voce unica nei confronti di tutti i livelli amministrativi superiori”.
Per la coalizione di centro sinistra gli accordi di Programma fra Comuni e Regione sono “uno strumento per valorizzare l’Alta Val di Cecina, attraverso la realizzazione di progetti nel settore ambientale ed energetico, come la difesa del suolo ed estensione del teleriscaldamento geotermico, nelle infrastrutture viarie/idriche ed in quello dei beni culturali e del turismo”.
Sull'Unione Montana secondo Sinistra Democratica è necessario “ricompattare amministrativamente la Val di Cecina, rafforzare il ruolo dell’Unione e trovare nuove proposte condivise”.

Viabilità. In materia di viabilità la lista di Garfagnini propone “la definizione di un progetto esecutivo per l’ammodernamento della ss 439, dalla Bonifica fino al raggiungimento degli interventi realizzati dalla Provincia di Grosseto; un intervento da 80-100 milioni di euro realizzabile anche in lotti e che prevedano anche la soluzione a tante problematiche di viabilità laterali”.

Risorsa idrica. Sinistra Democratica propone la “redazione del progetto esecutivo dell’invaso di Pian di Goro, comprensivo di valutazioni puntuali su sghiaiatore, sbarramento, viabilità collegate, ricadute sul territorio”.

Rifiuti. La lista di Garfagnini propone “l'estensione del servizio di raccolta porta a porta a tutti i paesi ed il contatto con tutti i Comuni dell'Alta val di Cecina per l'estensione a tutta la zona con la possibilità di organizzazione di un centro di smaltimento rifiuti per la chiusura del ciclo dei rifiuti con l'ottenimento di ricadute occupazionali”.

Lavoro. Per la lista di Garfagnini serve un “sostegno indiscusso alle attività industriali, artigianali e del commercio dell’intera Alta Val di Cecina, con attenzione alle ricadute occupazionali dirette ed indirette sul territorio, integrato con la salvaguardia delle risorse naturali ed ambientali e con il rafforzamento del ruolo dell’Osservatorio per le Attività Produttive, fornendogli un ruolo istituzionale e renderlo uno strumento degli Enti Locali per il sostegno nelle situazioni di difficoltà e per la proposta di iniziative dedicate allo sviluppo”. Inoltre Sinistra Democratica Pomarance propone “azioni di incentivazione alla nuova imprenditoria e finanziamento di percorsi formativi all’interno delle aziende del territorio”.
“Serve – secondo il centro sinistra - un diverso rapporto con ENEL, che valorizzi le esperienze e competenze dell'indotto del nostro territorio, eliminando la logica delle gare al massimo ribasso e puntando al rafforzamento delle aziende e alla loro collaborazione in associazioni temporanee di impresa (ATI) o consorzi”.

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