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Attualità sabato 14 ottobre 2017 ore 16:15

"Chiusura di Bulera, Martignoni da che parte sta?"

L'area della discarica di Bulera vista dall'alto

Un gruppo di cittadini sta costituendo un comitato in difesa del territorio: "Buselli di Volterra vuole la chiusura, Pomarance non è chiara"



POMARANCE — Rita Guidugli, Sauro Gennai, Angelo Bianchi, Alberto Dell’Omo, Claudio Gaiaschi sono intervenuti per il costituendo Comitato per la difesa dell’Alta Val di Cecina. L'argomento è la discarica di Bulera.

"Lo scorso 28 settembre si è svolta la quarta puntata della Conferenza dei Servizi che deve decidere in merito al progetto di “ampliamento, riprofilatura e chiusura in sicurezza della discarica Bulera con integrazione nel quadro paesaggistico”.

"Purtroppo la notizia sparata da un settimanale locale (“Discarica del Bulera – Confermato il no all’ampliamento”) non corrisponde alla realtà: ancora una volta sono emerse le criticità e le contraddizioni contenute nel progetto presentato dalla Società Chimica Larderello, ma queste hanno solo determinato un ulteriore rinvio ad una nuova riunione, fissata per il prossimo 2 novembre".

"L’amministrazione comunale di Volterra è stata ancora una volta molto risoluta nel rifiutare il progetto, proprio in considerazione delle criticità. Non altrettanta chiara è la posizione dell'amministrarizione comunale di Pomarance che, disattendendo gli impegni pubblici assunti nelle precedenti campagne elettorali per arrivare alla chiusura della discarica, ha sostenuto nei ripetuti incontri in Conferenza dei Servizi che la discarica deve rimanere attiva con le attuali modalità e per il tempo necessario alla sua messa in sicurezza come richiesto nuovamente dalla SCL, non rilevando oltretutto gli impegni vincolanti assunti nel Protocollo d'Intesa del 2010 tra Comune, Provincia di Pisa e SCL dove si prescriveva la chiusura definitiva della discarica con l'avvio da quest’anno della gestione post-mortem da parte della SCL".

"Società che viceversa rilancia richiedendo di fatto il raddoppio della discarica prevedendo di conferirvi per altri 9 anni rifiuti pericolosi e non, provenienti da ogni parte d'Italia. Rilevando che sulla questione l'amministrazione comunale mantiene pubblicamente un basso profilo ed un'inspiegabile silenzio tali da ignorare:

- istanze di cittadini accompagnate da oltre 1200 firme;

- articoli di stampa critici pubblicati anche su quotidiani nazionali;

- sequestro giudiziario di un TIR a 3 km dal sito della discarica;

- la circostanza che l'epicentro del terremoto del 7ottobre 2017 sia stato rilevato nei pressi della discarica;

un gruppo di cittadini che invece vorrebbero finalmente vedere la definitiva chiusura della discarica si sta costituendo in comitato per avere a disposizione migliori strumenti di contrasto".

Questi cittadini "chiedono pubblicamente al sindaco Loris Martignoni che venga urgentemente convocato un consiglio comunale, in cui l’amministrazione dica chiaramente da che parte sta e dichiari la necessità che venga effettuata la variante urbanistica, qualora il progetto di Scl sia approvato. A questo punto è chiaro, il sindaco di Volterra è contrario, rimane pertanto solo il Comune di Pomarance aperto alla nuova richiesta di ampliamento della discarica. E’ il Comune, in rappresentanza di tutti i cittadini che deve decidere il futuro del proprio territorio. Perché vi sia la massima chiarezza e trasparenza, è necessario che la prima parte del Consiglio sia “aperta”, in modo che vi sia la possibilità di intervento da parte dei cittadini".



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