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Attualità domenica 20 dicembre 2020 ore 12:45

"Discarica Bulera? Imprese locali la gestirebbero"

Discarica Bulera
Discarica Bulera

Possibile allargamento dell'area di provenienza dei rifiuti, dubbi di Democrazia civica. L'importanza di far gestire il sito a chi è del territorio



POMARANCE — Democrazia civica è intervenuta per esprimere dubbi su un possibile sviluppo che riguarda la discarica di Bulera.

"Si sta ipotizzando - hanno detto - su richiesta della Società Chimica di allargare l'area di provenienza dei rifiuti da conferire nella discarica del Bulera in cambio di un aumento delle royalities (ovvero compensi diretti ed indiretti) dovute al Comune di Pomarance. Tale decisione sembra prescindere dall'accordo stipulato nel 2016 tra la stessa Società Chimica, la Regione Toscana, il Comune di Pomarance e le organizzazioni sindacali che regolava tra l'altro la provenienza dei rifiuti da conferire. La volontà che sembra manifestarsi tra tutti i soggetti interessati di procedere a questa autorizzazione senza che sia rivisto l'accordo, ci preoccupa molto e per diversi motivi".

Questi i motivi di preoccupazione indicati da Democrazia civica:

1- "La discarica da diversi mesi non é più gestita direttamente dalla Società Chimica ma, come può essere constatato tramite visura camerale, da una Società in cui dei nuovi soggetti privati hanno acquisito 80% delle quote. Questo significa una gestione lasciata nelle mani ad una azienda che sostanzialmente non ha più legami col nostro territorio. Come Democrazia Civica riteniamo invece che la strada da seguire dovrebbe essere esattamente opposta, ovvero il coinvolgimento del Comune o di un soggetto pubblico nel capitale sociale della società che gestiscela discarica. La sicurezza dell'ambiente in cui viviamo non può essere lasciata in mano a chi cerca solo profitto, anche inconsiderazione del fatto che la discarica dovrà essere portata a chiusura nella massima sicurezza e per far questo occorrerà seguirla per tutto il periodo "post mortem" (50 anni) ottenendo tutte le possibili garanzie economiche e legali da un soggetto gestore che sia certo e ben individuabile. Tra l'altro da consultazioni con diverse imprese locali è emerso che diverse di loro sarebbero disponibili a far nascere un progetto pubblico-privato per la gestione della discarica".

2 - "Come argomento a favore dell'ampliamento dell'area geografica dei conferimenti, nei mesi scorsi l'amministrazione comunale ha avuto modo di dichiarare di essere favorevole a patto di una “ricaduta di natura compensativa sul territorio”. Come Democrazia Civica riteniamo invece che se l'aumento delle royalties dirette o indirette fosse la moneta di scambio per un disimpegno delle attività industriali della società Chimica sul nostro territorio, per non parlare di una gestione della discarica lasciata nelle mani ad una azienda che avrebbe poco o niente a che fare con esso. Non sappiamo proprio quanto questo potrebbe essere considerato conveniente per il benessere della nostra comunità. Riteniamo pertanto che monetizzare la salute dei cittadini, anche a fronte di introiti cospicui e senza opportune garanzie, sia la cosa più stupida e sbagliata, anche quando a farlo sono coloro che li stanno rappresentando. Richiamiamo quindi tutti i soggetti che dovranno decidere in materia ad essere pienamente consapevoli delle azioni che faranno e delle responsabilità che ne deriveranno. Per quanto ci riguarda, come Democrazia Civica, diciamo chiaramente che se la decisione da parte delle autorità Regionali di allargare il conferimento diventasse inevitabile, più che le compensazioni pecuniarie riterremmo più utili ed opportune quelle di natura normativa".

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