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Attualità venerdì 03 febbraio 2017 ore 15:20

"Geotermia, un atto da migliorare"

Marco Garfagnini, capogruppo di Sinistra Democratica, interviene sulla risoluzione del Consiglio regionale. "Non si fa cenno al conflitto di competenze"



POMARANCE — "La risoluzione approvata nei giorni scorsi in Commissione Ambiente va per certi aspetti nella giusta direzione, per altri, però, molto meno" ha dichiararlo è Marco Garfagnini, capogruppo di Sinistra Democratica, per il quale è necessario migliorarla, sebbene reputi valide le premesse del documento, attraverso il quale si tenta di regolamentare lo sfruttamento delle risorse geotermiche.

"In questi anni la Regione si è impegnata per effettuare controlli sanitari e ambientali - dichiara il capogruppo - e questo sarebbe, ad esempio, un aspetto da rimarcare. Controlli che, peraltro, hanno dato risposte ottime, senza rilevare alcuna problematica e confermando come l’attività geotermica non abbia ricadute di pericolosità su ambiente e cittadini".

"Giustamente, nella risoluzione, si parla tanto del bisogno di verifiche, ma tengo a sottolineare come queste mai come oggi abbiano fornito rassicurazioni in merito. Pertanto, dopo le premesse fatte, trovo un po', contraddittorie le conclusioni dell’atto: si parla di zonizzazione, facendo esplicito riferimento alla individuazione delle aree non-idonee, partendo da quelle che presentano vincoli paesaggistici, ambientali, aree Docg, vocazione produttiva".

"Se diamo per assodato questo - dichiara Garfagnini - possiamo considerare difficile, in seguito, il lavoro delle Amministrazioni. Consideriamo, infatti, che siamo in Toscana, terra in cui il vincolo paesaggistico sussiste praticamente ovunque. Per questo suggerisco di invertire l’ordine delle attività: prima chiediamo ai Comuni di indicarci le aree del proprio territorio nelle quali è compatibile lo sviluppo della geotermia. E successivamente si faccia una valutazione su tutti i vincoli, anche quelli di natura idrogeologica".

"Un aspetto su cui la risoluzione, a mio avviso, è carente - aggiunge il capogruppo di Sinistra Democratica - è quello dei vincoli per chi propone lo sfruttamento dei bacini geotermici. Infatti, se da un lato possiamo dire che grazie alle sollecitazioni della Regione ormai tutti gli impianti Enel sono dotati di impianti Amis (abbattitori di mercurio e idrogeno solforato), dall’altro serve rimarcare la necessità di studio, magari anche in collaborazione con i centri universitari, per giungere a un ulteriore miglioramento dell’ambientalizzazione delle centrali".

"Infine - conclude Garfagnini - non si fa cenno al conflitto di competenze con lo Stato e nemmeno alla prossima scadenza, 2024, delle concessioni minerarie. Due aspetti prioritari per il settore. In primo luogo, gli impianti sono autorizzati a livello ministeriale, ma a gestire le controversie ci sono Regione e Comuni".



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