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Politica giovedì 06 marzo 2014 ore 07:40

Sel: Volterra e la grande bellezza

Per Giuseppe Brogi e Massimiliano Casalini: "la bellezza è prima di tutto identità e memoria, poi fonte di benessere economico e di lavoro buono"



VOLTERRA — "Mentre tutt’Italia esalta La grande bellezza, il lavoro di Sorrentino premiato con l’Oscar, accade che la melanconica decadenza promanata dal film, incroci temporalmente i disastri che stanno distruggendo proprio le bellezze del nostro Paese: a Pompei, alla rupe di San Leo di Romagna, a Volterra con il crollo delle mura e la lista potrebbe allungarsi". Sono queste le parole di Giuseppe Brogi, Coordinatore Sel Toscana e Massimiliano Casalini, Consigliere provinciale, Sel Volterra.
I due esponenti politici si chiedono se questo incrocio tra il film di Sorrentino e i disastri degli ultimi tempi sia di "un beffardo e premonitore segno del destino oppure la tragica situazione che sta vivendo l’Italia". "Anche il melenso Sanremo - prosegue la nota di Sel - ha celebrato la bellezza, tuttavia nessuno di questi tre fatti ha per il momento prodotto una reazione vigorosa, e soprattutto concreta, da parte delle istituzioni centrali".
"La bellezza - proseguono Brogi e Casalini -  tanto di monumenti o giacimenti archeologici, quanto d’un paesaggio modellato da contadini e artisti, la stiamo uccidendo: con l’incuria, il cemento, i cambiamenti climatici, il disinteresse, la mercificazione. Monti e pianure con frane e allagamenti, tesori pregiati che crollano: ma cos’altro deve accadere in questo disgraziato Paese?"
Secondo i due politici di Sinistra Ecologia Libertà "serve un soprassalto" perchè "la bellezza è prima di tutto identità e memoria, poi fonte di benessere economico e di lavoro buono".
"La parola manutenzione ordinaria - proseguono Casalini e Brogi - pare banale e inadeguata, eppure è la chiave di volta per prevenire disastri; inadeguati, casomai, sono stati tutti coloro che hanno trascurato questa buona pratica, il buongoverno del territorio, la cura del patrimonio storico-artistico".
I due esponenti di Sel fanno poi riferimento alla proposta di legge "Istituzione di un programma nazionale sperimentale di interventi pubblici denominato Green New Deal italiano contro la recessione e la disoccupazione", presentata dal partito alla camera: "la proposta di Sel per il lavoro contempla anche questi temi, per generare nuova occupazione e non intervenire a danni avvenuti".
Brogi e Casalini fanno poi riferimento alla situazione del colle etrusco: "a Volterra, per la nostra Volterra, è richiesto però un intervento straordinario, destinando subito progetti, risorse adeguate, competenze".
"Volterra venga riconosciuta patrimonio dell’umanità - concludono - si usi l’8 per mille, si chiami in causa la Cassa depositi e prestiti e i fondi europei, si scovino altre risorse, ma si faccia presto e bene. Perchè la salvezza del nostro patrimonio passato è il nostro futuro migliore ed anche da lì può nascere un’altra Italia e un’altra Europa".
Fonte: Sel

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