QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
VOLTERRA
Oggi 17°20° 
Domani 16°22° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News volterra, Cronaca, Sport, Notizie Locali volterra
domenica 22 settembre 2019

Attualità giovedì 15 gennaio 2015 ore 12:31

Sversamento di soda dalla centrale di Sesta

Una cittadina segnala che le acque del torrente Petriolo, affluente del Pavone, sono giallastre. Dai controlli di Arpat emerge uno sversamento di 12 metri cubi



VAL DI CECINA — L'Arpat in una nota informa che lunedì 12 gennaio "perveniva, al dipartimento ARPAT di Pisa, tramite la mail dell’URP, un esposto da parte di una cittadina che segnalava uno sversamento con depositi di polvere giallastra nel torrente Petriolo in località Mulino San Bernardino a Montecastelli Pisano nel comune di Castelnuovo Val di Cecina.
Si tratta nello specifico di un torrente, affluente del fiume Pavone, che scorre in quella che è chiamata la Valle del Pavone, tra Montecastelli e San Dalmazio, in una zona ai confini tra i Comuni di Pomarance, Castelnuovo e Radicondoli in Provincia di Siena.


La cittadina spiegava nella mail  che il fenomeno segnalato era come visibile già dall'8 gennaio. Il personale tecnico ha provveduto ha contattato la donna per acquisire maggiori informazioni e la stessa si è resa disponibile ad accompagnarli sul posto. Così i tecnici dell'Agenzia hanno effettuato ieri, 14 gennaio, intorno alle 14 un sopralluogo.

Al momento del sopralluogo Arpat riferisce che "il torrente Pavone al ponte sulla SP n.27, tra San Dalmazio e Montecastelli Pisano, presentava le acque chiare e trasparenti con fauna ittica vitale". "Risalendo il torrente verso sud, dopo circa 2 chilometri in località Molino San Bernardino - si legge ancora nella nota - si è potuto accertare che le acque del torrente Petriolo, affluente di destra del Torrente Pavone, presentavano una colorazione giallastra".
L'Arpat spiega ancora che "risalendo ulteriormente il corso del Petriolo, percorrendo un breve tratto della strada provinciale n.35 (denominata Strada Delle Valli del Pavone e collega Radicondoli con Castelnuovo ndr) nel tratto che si trova nel Comune di Radicondoli, si è giunti ad un ponticello sotto al quale erano visibili alcune tubazioni in plastica arancione che si immettevano in un fosso affluente al Petriolo dopo qualche decina di metri".
"Nel fosso erano presenti acque torbide di colorazione giallastra - prosegue la nota - è stato accertato che il liquame proveniva da tubature presenti nella zona sottostante le vasche di contenimento di prima pioggia della centrale Enel di Sesta 1".
Arpat precisa che "al momento del sopralluogo, l’inquinamento era circoscritto al Torrente Petriolo oltre al fosso proveniente dalla centrale". 
Attraverso il settore Geotermia di Arpat "è stato possibile accertare che si era verificato, nella stessa mattina, una guasto alla linea della soda presso l’AMIS di Sesta 1 (sversamento di 12 metri cubi di soda), guasto confermato anche da Enel Green Power",

L'agenzia spiega che "sono stati effettuati campionamenti delle acque e del sedimento nel torrente Petriolo in località Molino San Bernardino prima dell'immissione nel torrente Pavone e nel fosso nel punto di immissione delle tubazioni, su tali campioni è state effettuata la misura del pH che ha evidenziato un’ elevata alcalinità".

Di quanto emerso l'Arpat ha informato "immediatamente gli enti competenti sul territorio Senese e Pisano per i provvedimenti di competenza al fine di circoscrivere l’evento ed evitare l’inquinamento del Torrente Pavone".



Tag

Virginia Saba, la fidanzata di Di Maio, ai giornalisti: «Ad agosto dovevate riposare, non lavorare»

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cultura

Attualità

Attualità