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Attualità martedì 23 dicembre 2014 ore 07:50

Una petizione per salvare Montecastelli

Ai cittadini non piace il progetto di Magma e si raccolgono le firme: la Regione revochi "l'autorizzazione alla industrializzazione forzata"



CASTELNUOVO VAL DI CECINA — Si firma on line la lettera che sarà inviata al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e al Sindaco di Castelnuovo di Val di Cecina Alberto Ferrini. La petizione dei cittadini ha un titolo chiaro: ''Salviamo Montecastelli Pisano. Chiediamo alla Regione Toscana di revocare l'autorizzazione alla industrializzazione forzata dell’ultima area dedicata ad una economia sostenibile nel nostro Comune".

LA PETIZIONE. Gli abitanti della frazione so oppongono, dunque, al progetto presentato dalla società Magma Energy Italia che intende realizzare due pozzi esplorativi alla ricerca di fluidi geotermici. Un progetto sul quale, lo ricordiamo, la Regione è chiamata a pronunciarsi. La petizione, proposta dalle associazioni Amici di Montecastelli, Comitato Difensori della Toscana, Casole Nostra ed Ecomuseo Borgo La Selva, ad oggi ha già raccolto 271 sostenitori.

L'AMBIENTE. "Il borgo di Montecastelli Pisano - si legge nella petizione - rappresenta un bellissimo esempio di antico paese che conserva tutt'oggi la sua campagna circostante fatta di dolci colline, campi e boschi con un panorama spettacolare. L’area che circonda il borgo è uno degli ultimi luoghi sul territorio di questo Comune ancora preservati da insediamenti industriali". 
E' questo il punto principale su cui mettono l'accento i montecastellini: un borgo incontaminato. "Questo luogo ha trovato una propria via di sviluppo attraverso una agricoltura di alta qualità, l'agriturismo ed ingenti investimenti per la riqualificazione urbana e paesaggistica di tutta l'area - si legge ancora - Il paese ed i suoi dintorni sono diventati meta di un rilevante flusso turistico sia nazionale che internazionale e dell'insediamento di numerose famiglie desiderose di vivere in un luogo di tale pregevole natura".
Si parla di aver lavorato per "uno sviluppo che consentisse la preservazione ed il mantenimento per le future generazioni di questo immenso valore nell'ambito di una comunità che è fortemente colpita e molto ha sacrificato all'industria". "Gli aspetti naturalistici e paesaggistici dell'area - prosegue la lettera - rappresentano una rilevante risorsa economica per la popolazione residente che ha cercato con fatica di costruire un modello di sviluppo sostenibile nel tempo".

IL PROGETTO. Nella lettera si parla "di una decisione storica, che ribalta completamente le prospettive dell'area". "La società Magma Energy Italia s.r.l. ha presentato domanda di avvio del procedimento di valutazione ambientale (VIA) - proseguono - per la realizzazione di centrali geotermiche e pozzi di produzione che distruggerebbero irreversibilmente quest’area molto delicata dal punto di vista ecologico, idrico, ambientale ed economico".
Un progetto che secondo i proponenti della petizione vanificherebbe "gli investimenti economici, culturali, infrastrutturali ed etici di moltissimi anni sarebbero vanificati".
L'appello "con più che fondati motivi" e che "non sia permesso e che questo territorio continui ad essere preservato e difeso nell'interesse di tutti".
Nello specifico viene chiesto "alla Regione Toscana di "revocare l'autorizzazione ad una attività che darebbe il via alla industrializzazione forzata" e che sia negata "l’autorizzazione agli impianti" preservando "un ambiente che è una enorme risorsa sostenibile per l'economia locale".

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata



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