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lunedì 23 settembre 2019

Politica domenica 25 agosto 2019 ore 15:18

"Al lavoro nell'interesse della nostra comunità"

Il sindaco di Volterra Giacomo Santi

Il sindaco Giacomo Santi risponde al suo predecessore:"Usa i social per screditare l'attuale giunta e telecomanda la lista Per Volterra"



VOLTERRA — "Nel giorno della mia proclamazione a Sindaco, ho ringraziato l’ex Sindaco Buselli per il lavoro svolto in questi dieci anni (anche al di là di alcune scelte non condivise e per me non condivisibili), con la ferma intenzione di portare a termine alcuni lavori già programmati dalla precedente amministrazione che ci sembravano meritevoli ed opportuni, senza nessuna forma di rivalsa, senza rancore, né astio, ritenendo sciocco ed affatto costruttivo azzerare tutto solo per ripicca, ma tenendo sempre come luce guida quello che riteniamo essere il bene della collettività volterrana", scrive il sindaco Giacomo Santi in un lungo intervento:

"… E allora mi chiedo: perché? Perché questa ossessione? Perché l’ ex Sindaco non trova pace? Perché continua ad usare i social ed a “telecomandare” la lista “Per Volterra” ed i suoi rappresentanti con l’unica mania di screditare o sminuire l’attuale giunta, persino quando porta a compimento le opere da lui stesso programmate? Quale vantaggio porta questo atteggiamento alla nostra comunità?
La nostra è una comunità ed i cittadini sanno come stanno le cose, conoscono ormai i tempi della burocrazia ed il lasso di tempo che può intercorrere da un annuncio di un qualcosa alla sua realizzazione, o alla sua mancata realizzazione, sanno anche che gli amministratori cambiano ma i funzionari, i tecnici, i preposti e tutti i dipendenti continuano a lavorare. Si chiama normale continuazione dell’attività amministrativa, e io ringrazio tutti per il loro lavoro.
Capisco che ci possa essere una sorta di rimpianto e forse persino un senso di frustrazione nel cessare di svolgere un ruolo che è faticoso ma è un grande onore svolgere, ma certamente non fa bene alla comunità e non dá nessun contributo ripetere ossessivamente che ogni merito va alla precedente amministrazione e ogni mancanza va attribuita a quella attuale, ripetendo, al contrario, il ritornello che abbiamo ascoltato nei passati dieci anni.
Probabilmente non esiste antidoto a questo comportamento, o almeno io non ce l’ho, restando peraltro sacrosanta la libertà di ciascuno di esprimersi su cosa e come meglio ritiene, ivi compreso che il “paradiso” e il “bene di Volterra” siano finiti il 27 maggio di quest’anno (… e almeno su questo mi permetterete di non essere d’accordo), restando altrettanto sacrosanta la libertà di chi ascolta o legge, di valutare con serenità e obiettività.
Ad ogni buon conto io e la Giunta ce ne faremo una ragione andando avanti comunque con il nostro costante e quotidiano lavoro, guidati dallo spirito collaborativo e dalla luce del bene pubblico.
Non mi pare, né mi è mai sembrato utile e costruttivo, anzi tutt’altro, esultare se qualche manifestazione o evento è andato meno bene del previsto, perché conosco il sacrificio e l’impegno delle associazioni, degli Enti locali e dei volontari necessari per fare qualsiasi cosa, e preferisco ringraziare, e lodare l’impegno e il lavoro delle persone.
Piuttosto ho sempre cercato di dare una mano, anche da consigliere di opposizione, e da semplice cittadino e volontario, perché Volterra riuscisse a fare, e a fare bene, a dare il meglio di sé in ogni circostanza.
Ho impostato tutta la campagna elettorale sull’ascolto, sul dialogo e la collaborazione costruttiva, sul fare le cose insieme, sull’essere uniti. Questa in fondo è stata la mia sfida e la mia promessa principale, e non mi sono mai smentito né ho mai cambiato idea su questo punto, e non ho ho nessuna intenzione di farlo.
Evidentemente questa sensibilità non appartiene a tutti e di questo me ne dispiace molto, anche perché, ripeto, la critica fine a se stessa, per il solo gusto di screditare non giova a nessuno, tutt’altro, con la ripicca e l’astio non si fa il né bene della politica né quello delle comunità, chi lo vuol fare lo faccia pure, ma non si offenda se non avremo né il tempo né la voglia di dedicargli particolare attenzione".



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