Attualità Mercoledì 26 Agosto 2026 ore 10:30
Auxilium Vitae, "Situazione in peggioramento"

Nursind riprende lo stato di agitazione che era stato sospeso. Carbocci: "Se non ci saranno interventi, sarà inevitabile l'esposto in Procura"
VOLTERRA — "La situazione all’Auxilium Vitae, non è migliorata anzi: se possibile, è peggiorata, visto il licenziamento di altre due infermiere". È laconico il commento di Daniele Carbocci, segretario territoriale di Nursind Pisa, sulla situazione all'interno della struttura volterrana, per la quale non sembra esserci pace.
"Non solo non è stato ridotto il numero di pazienti per adeguare il rapporto infermieri-pazienti, ma addirittura sono stati ricoverati altri pazienti ad alta complessità assistenziale - ha spiegato - non solo il turno oss di notte non è stato ripristinato e, a conferma del fatto che anche il personale oss è in numero insufficiente, il turno di Settembre è completamente stravolto, tanto che nessun operatore ha una turnazione regolare. E c’è anche una cosa molto grave: da quando Nursind ha iniziato a segnalare le problematiche, i nostri dirigenti sindacali nella struttura hanno iniziato a subire pressioni da parte della dirigenza sia aziendale, sia sanitaria".
Circostanza che, per Nursind, non può che essere l'ennesimo segnale di attrito. "Peraltro, a due anni dall’inaugurazione, non ci sono riscontri sull’attività dell’Auxilium Sport Lab, una struttura che assorbe non poche risorse economiche che potrebbero essere impegnate sul miglioramento della situazione nelle strutture di ricovero - ha proseguito - a oggi, nonostante le promesse, non sono stati programmati nemmeno i corsi obbligatori per legge su antincendio e sicurezza nei luoghi di lavoro".
"Non ci risultano serie prese di posizione dei sindaci e non c’è stato nessun intervento dell'Azienda Toscana nord ovest e dell'Aoup e men che meno degli altri soci - ha aggiunto Carbocci - infine, è assordante il silenzio della Regione e in particolare dell’assessora regionale Monia Monni su quale debba essere il futuro della struttura. A questo punto le scuse sono finite: il primo passo che Nursind farà sarà quello di comunicare in Prefettura la ripresa dello stato di agitazione, che era stato sospeso a fine Luglio nella speranza che l’azienda potesse mettere in atto misure a tutela dei professionisti e della qualità dell’assistenza".
"In secondo luogo, a fronte dell'inerzia dei vertici aziendale, che evidentemente ritengono regolare la situazione, diventerà inevitabile l’esposto alla procura della Repubblica affinché siano verificate le condizioni di lavoro e sicurezza di operatori e pazienti all’interno della struttura - ha concluso - che sia chiaro: con l’esposto l’intento di Nursind non è quello di augurare la chiusura della struttura, ma quello di ripristinare le condizioni minime di sicurezza che a nostro parere, ma soprattutto del personale impegnato quotidianamente nella struttura, non sono rispettate".
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