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mercoledì 14 novembre 2018

Politica mercoledì 31 ottobre 2018 ore 21:40

Cantiere fermo sulla Sr68, Moschi attacca

Paolo Moschi e Marco Buselli

L'ex assessore giudica grave lo stop al cantiere e chiede lumi, dal Comune però spiegano che le ragioni dovrebbe in parte conoscerle



VOLTERRA — Il cantiere fermo da alcuni giorni sulla Sr68 è l'occasione per un nuovo scontro tutto politico fra il consigliere di minoranza Paolo Moschi (UpV) e la giunta Buselli, di cui faceva parte fino a qualche mese fa.

Scrive Moschi:

"Ho ricevuto diverse segnalazioni riguardanti una notizia la quale, se confermata, sarebbe veramente insostenibile per Volterra. Sembrerebbe infatti che i lavori sulla curva della Morte sulla SR 68 fossero ormai fermi da giorni. In molti mi hanno detto di non vedere più persone lavorare al cantiere, e perfino il sottoscritto, passandoci a più riprese, ha potuto vedere i mezzi presenti ma fermi. Chiedo conferma della situazione, ricordando che siamo, tra l'altro, in uno dei momenti più cruciali, con un semaforo e una intera carreggiata occupata. Siamo molto preoccupati di questa situazione e chiediamo ufficialmente chiarimenti. A maggior ragione dopo le "passerelle politiche" effettuate nei giorni passati con tanto di foto-ricordo; non vorrei che "passata la festa, gabbato lo santo". Pertanto i cittadini chiedono interventi puntuali ed urgenti, nell'interesse delle comunità della Valdicecina e della Valdelsa. Gli Enti preposti spieghino il perchè dei ritardi, ma sopratutto facciano ripartire al più presto un cantiere vitale per la zona.Nel mese di novembre Anas riprenderà la gestione della SR 68: questo cantiere, la cui competenza fino a fine lavori rimane di Regione e Provincia, non può attendere o subire distrazioni di sorta".

I chiarimenti pretesi da Moschi li abbiamo chiesti all'amministrazione comunale, che non ha mancato di fornire puntuale risposta.

"Il fermo cantiere - hanno spiegato da Palazzo dei Priori - è dovuto al fatto che per la costruzione dei rilevati stradali del progetto era stato previsto di utilizzare il terreno di scavo tal quale. Sono state condotte delle indagini per caratterizzare il terreno ed è risultato non idoneo a questo scopo, se non dopo un trattamento di stabilizzazione con il 3% di calce. Durante la fase di progettazione, che Moschi dovrebbe conoscere, questa circostanza non era stata valutata così approfonditamente e solo durante la realizzazione dei lavori il problema è emerso. Questo comporterà un aumento della spesa in una misura del 15% rimanendo comunque all'interno del quadro economico complessivo. Il totale dei lavori rimane quindi quello stanziato, ossia un milione e ottocentomila euro".



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