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venerdì 22 novembre 2019

Attualità domenica 20 novembre 2016 ore 16:00

Volterra e il suo stradario inquietante

Un tour nella toponomastica cittadina potrebbe confermare leggende e misteri dal vicolo delle Streghe alla via Vecchi ammazzatoi



VOLTERRA — Ad alimentare il mistero che ruota attorno a Volterra, oltre alle storie e alle leggende della tradizione, contribuiscono anche alcune vie della città. I loro nomi, infatti, evocano situazioni di disagio e di pericolo e luoghi infestati da presenze infide e spettrali.

Così, passeggiando per le strade cittadine, troviamo richiami espliciti a personaggi sinistri e sofferenti: vicolo delle Streghe, chiasso delle Zingare, vicolo castrati e vicolo degli abbandonati.

Continuando, poi, l’itinerario, ci imbattiamo anche in zone i cui nomi ricordano ambienti claustrali e terrificanti come vicolo delle Prigioni e via delle Prigioni, strada vicinale Podere smorto, via Vecchi ammazzatoi, via dei Laberinti, via della Pietraia, piazzetta degli Avelli e via Coda rimessa il cui significato, come suggeriscono alcuni pronunciamenti del clero senese, alludeva, in modo scurrile, a incontri con prostitute. Durante il percorso tra le insegne stradali, scorgiamo, quindi, le stranezze toponomastiche di alcuni angoli della città che, sembrerebbero avvalorare i racconti storico-fantastici che, da sempre, contraddistinguono e animano Volterra. Piccoli indizi che lasciano spazio all’immaginazione e alle suggestioni di atmosfere dantesche.

Viola Luti
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