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sabato 22 settembre 2018

Politica venerdì 02 marzo 2018 ore 14:00

Una riflessione di Moschi sul collegio elettorale

Paolo Moschi
Paolo Moschi

L'ex assessore: "Il collegio uninominale per la camera dei deputati prende il nome di Poggibonsi, per me è un ritorno al passato"



VOLTERRA — In vista delle elezioni politiche di domenica 4 marzo l'ex assessore alle opere pubbliche Paolo Moschi ha inviato una sua riflessione sui collegi: "Il nuovo collegio uninominale per la camera dei deputati prende il nome dalla città più popolosa: si chiama Poggibonsi. Per me trattasi di un qualche modo di un ritorno al passato, perché questo nuovo collegio riprende in larga parte il vecchio collegio di Volterra, includendo la Valdelsa senese e quella fiorentina, terre da sempre legate alla città etrusca. Rispetto al passato non vi è Cecina, ma è inclusa Pontedera, per il resto è quello".

"Mi piace vedere - ha ripreso Moschi - che torni un collegio della Toscana centrale, non legato ad alcun capoluogo, ma a questa ampia zona che è una terra di città da sempre, ricca e autonoma, che necessita di rappresentanza. In questo collegio scorre quasi interamente la strada regionale 68, che nasce a Poggibonsi, passa da Colle, poi San Gimignano, Volterra, Montecatini, Guardistallo, Montescudaio e Riparbella, per finire poi a Cecina (oggi fuori collegio)".

"Le Liste Civiche sono trasversali - ha concluso - ma invitano tutti al voto: sbagliato sarebbe farsi vincere dalle delusioni e rinunciare ad uno dei nostri diritti più importanti. Le liste civiche non entrano nel merito delle scelte, ma esprimono particolare apprezzamento per i candidati territoriali. Perché la politica, a Roma come a Firenze, non dovrà rappresentare solo idee o opinioni, ma anche territori. E oggi spesso a farla da cenerentola, sono proprio tutti i Comuni non capoluogo, peggio se collinari o montani, per i quali non si vedono ad oggi progetti e prospettive di sviluppo. Le Liste civiche rimarranno le sentinelle dei territori, per garantire il rispetto dell'articolo 5 della Costituzione, che tutela le autonomie locali".



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