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sabato 25 maggio 2019

Attualità venerdì 22 febbraio 2019 ore 16:14

La candidata Benini parla dell'autonomia di Crv

La candidata sindaco della lista 'Per Volterra' ha sottolineato l'importanza del mantenimento dell'autonomia della banca locale



VOLTERRA — La candidata sindaco Roberta Benini è intervenuta per parlare della Cassa di risparmio di Volterra relativamente all'importanza di mantenerne l'autonomia.

"Salvaguardare l'autonomia della Cassa di Risparmio di Volterra è uno
degli obiettivi strategici da continuare a perseguire
- ha esordito - non tanto come amministrazione, ma da parte della città e di un intero territorio".

"Rivendicare l’autonomia ed il ruolo propulsivo della Cassa di Risparmio di Volterra deve essere un punto focale degli intenti della Città.
In un contesto di promozione delle fusioni tra Istituti di Credito, attuate molto spesso allo scopo di perseguire una concentrazione bancaria espressione di un “potere forte”, la Cassa di Risparmio di Volterra deve rivendicare un ruolo fondamentale ed autonomo,espressione dello sviluppo di un'intera area che, partendo dal Volterrano, dalla Valdicecina. va estendendosi poi nelle province di Pisa, Livorno, Grosseto, Lucca, Siena e Firenze, attraverso gli oltre 60 sportelli esistenti".

"È infatti grazie alla virtuosità territoriale che la CRV può sostenere non solo lo sviluppo dell'ambito di zona, dedicando attenzione e curando gli interessi della piccola e media impresa che gravita intorno ad essa, ma anche incentrare le proprie politiche sulla cura e l'attenzione alle esigenze delle famiglie, con le quali instaura un rapporto diretto rispondendo alle singole necessità e garantendo una “tutela puntuale” anche nell’ambito degli investimenti".

"In quest’ottica - ha continuato Benini - l’autonomia funzionale della nostra Cassa di Risparmio, contrariamente a prospettive di unioni con altri istituti, valorizza l'essenza di banca del territorio e non fa venir meno proprio quelle caratteristiche che la rendono un concreto supporto all’economia locale costituita in gran parte di piccole e medie imprese, attività artigianali ed agricole".

Benini ha concluso con una riflessione e un monito: "E del resto non è dimostrato che il progressivo processo di concentrazione subito dall’industria bancaria negli ultimi decenni abbia portato necessariamente un beneficio a cittadini e territori. Infatti, se da un lato rispetto alle ipotesi teoriche, la concentrazione non necessariamente si concretizza nella possibilità per le banche di praticare prezzi più favorevoli per i clienti, dall'altro innumerevoli fusioni operate tra piccole e grandi realtà
hanno dimostrato che uno degli effetti frequenti è proprio il taglio di risorse e strutture sul territorio
, producendo l'effetto opposto rispetto a quello voluto. Mantenere la propria autonomia e le proprie caratteristiche primarie diventa quindi essenziale, puntando a crescere in virtù della capacità operativa e di rappresentatività del territorio. All'autonomia della Banca si deve accompagnare, ciascuna nel rispetto dei propri ruoli, l'autonomia della Fondazione CRV, che finalmente ha intrapreso la funzione di sviluppo strategico del territorio, di cui la città e lo stesso territorio hanno bisogno".



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