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domenica 15 dicembre 2019

Attualità sabato 06 agosto 2016 ore 11:00

Una serata per ricordare Albertazzi

Grande successo del Festival del Teatro Romano. Tante persone hanno preso parte alla manifestazione a cominciare dal sindaco Buselli



VOLTERRA — Si scende nel sito archeologico all’imbrunire, il panorama che si staglia dalla chiesa di San Giusto, alla Badia, alla piana pisana verso gli appennini è chiaro e si colora di luce meravigliosa, una vista impagabile incorniciata dalle antiche vestigia del teatro romano della città che vola... atmosfera irreale, di magia, eleganza... all’imbocco dell’ambulacro, nel sito archeologico un buffet principesco della Fattoria di Lischeto che per sapori e colori si confonde nell’atmosfera e nel profumo dell’aria... dall’antico palco le note eleganti composte dalle dita e dalla sensibilità magica di David Dainelli... molte le personalità, locali, dal presidente della Fondazione Cassa Risparmio di Volterra Augusto Mugellini, all’assessore al turismo Gianni Baruffa, al sindaco, Marco Buselli, il presidente della Pro Volterra, Franco Frediani a grossi nomi del teatro come Mariangela D’Abbraccio e il regista Francesco Tavassi, al grande soprano di fama mondiale Patrizia Ciofi, la famiglia Albertazzi al completo, la moglie Pia Tolomei, il professor Giovanni Antonucci, tra i massimi esperti di Teatro del nostro Paese, presidente della giuria dei premi Ombra della Sera, lo scrittore Vito Bruschini, il giornalista internazionale Rainero Schembri, la più longeva famiglia teatrale del mondo i Lelio, e poi, il pubblico numeroso, anche il comico Ubaldo Pantani reduce dai successi della trasmissione I Migliori Anni, ha abbandonato i suoi impegni televisivi per essere lì, e poi le attrici Teresa Fallai, Alessandra Azimonti, Francesca Signorini, Cristina Ginesi, l’attore Antonio Fazzini e naturalmente Simone Migliorini. Il teatro romano sembrava sorridere, risplendere di vita, una serata mite, semplice elegante. Al calar delle tenebre, il piano di David Dainelli si è ammutolito, le note cristalline sono salite al cielo e si sono trasformate in stelle, tutto il pubblico si è accomodato nella suggestiva platea ricavata dallo spazio dell’orchestra...ne silenzio più totale è partito il video “Albertazzi, Volterra e la luna” per un’ora abbiamo ripercorso la storia e la carriera del grande maestro e sono stati molti i brani inediti legati a Volterra, pur nella scarsa qualità sonoro per la vetustà dei documenti è stato straordinario vedere quanto il grande maestro del teatro italiano, abbia lavorato nella città etrusca, un patrimonio di lezioni videodocumentato che hanno oggi un grande valore didattico e documentale. Gli ultimi fotogrammi dell’ultimo Albertazzi, ormai molto provato accanto alla sua Ombra della Sera e le parole del maestro dedicate a Volterra lette dal Direttore artistico del Festival Simone Migliorini..hanno commosso la platea. Floriana Mastandrea, giornalista e scrittrice ha presentato la serata, dopo un ricordo di Albertazzi del prof. Antonucci sono saliti sul palco la moglie Pia Tolomei di Lippa e il Sindaco di Volterra Marco Buselli che ha consegnato alla sig.ra Pia la Certificazione della Cittadinanza onoraria concessa al maestro Albertazzi dal Consiglio Comunale di Volterra, unanime, tre anni fa. Albertazzi era anche membro dell’Accademia dei Sepolti, la storica accademia volterrana. La commozione ha stretto le parole in gola a Pia, ma anche successivamente a Mariangela D’Abbraccio che ha ricevuto il premio Ombra della Sera come miglior attrice della stagione, reduce da un successo strepitoso al festival di Spoleto. Commosso anche Rocco Familiari in collegamento telefonico, il grande maestro inventore del festival di Taormina e poi sul palco la famiglia Lelio, indiscussi protagonisti della scena teatrale italiana da 500 anni e infine, il baritono Antonio Menicucci volterrano che si è esibito in una originalissima interpretazione musicata della “Sera Fiesolana “ dio D’Annunzio, dedicata sempre al maestro Albertazzi, infine una star di caratura mondiale Patrizia Ciofi Premio bruno Landi alla Lirica.. la sua voce tra le note del Gianni Schicchi di “O’mio babbino caro” che hanno rimosso il pubblico tutto in piedi entusiasta a gridare ed acclamare la grande artista che per la prima volte si è esibita sul palco del prestigioso Festival internazionale che con poco meno di 20 mila euro ha realizzato quest’anno una ventina di eventi tra i quali 4 prime nazionali, 1 produzione, una co-produzione, un’anteprima nazionale cinematografica di grande rilievo. Ha triplicato gli spettatori dei quali oltre il 60% di turisti e turisti internazionali. Un festival che proprio recentemente è stato analizzato dalle Università italiane e europee e portato in un convegno a Marsiglia e in altre città europee quale esperienza di nuova economia possibile.

Commosso il direttore e fondatore del Festival legato al maestro Albertazzi da una stretta amicizia, ha esortato gli Enti a realizzare la cavea removibile con duemila posti a sedere e dargli fiducia investendo nel Festival come, non solo biglietto da visita di una città come Volterra, ma come motore di una nuova economia cittadina e territoriale in grado di poter incidere sul PIL cittadino e controvertere la tendenza allo spopolamento demografico. Ad acclarare le sue parole fior di studiosi e artisti di fama nazionale e internazionale pronti a fare squadra per una rinascita di tutto il territorio ed ora uno studio universitario europeo. “Albertazzi e Rickman ci hanno lasciato un “testamento” culturale per Volterra, due grandi progetti che se sintetizzati, uniti, ottimizzati renderebbero Volterra una capitale della Cultura internazionale.” I riflettori uno a uno si spengono, la magia delle note e delle parole, si dissolve, come sogno, una lieve guazza lacrima sui volti tesi ed emozionati della folla che esce a malincuore sazia di tanta arte e bellezza.

La XIV edizione del Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra si è conclusa, triplicando gli spettatori rispetto alle edizioni precedenti, vorremmo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, tutte le Aziende e gli Enti che abbiamo rammentato ogni sera, tutti quei cittadini che ci hanno aiutati con offerte anche simboliche ma di grande significato affettivo, sono stati davvero molti e questo ci da la forza di andare avanti. Vorremmo ringraziare il Gruppo Fotografico, Leonardo Impellizzeri, Stefano Fidanzi, Sauro Gennai, Eros Francella e tutti gli altri, che hanno realizzato da tre anni una documentazione video-fotografica che acquisterà valore nel tempo, vorremmo ringraziare il Comitato Contrade e Moreno Gazzarri, per l'aiuto tecnico e pratico, Alessio Baldasserini tutti i ragazzi della Cooperativa che sorvegliano l'area archeologica, il personale tecnico e amministrativo del Comune di Volterra, Caterina Boldrini e Alessia Gualerci per il progetto Scuola Lavoro, il Liceo Classico Carducci, la Pro Volterra, Il Consorzio Turistico e il Cinema Centrale, la SIAF Volterra. Ringraziamo la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, il Comune di Volterra, Elena Sorge e la Soprintendenza ai Beni Archeologici, LA CONAD di Volterra, La Camera di Commercio di Pisa, l'Azienda Knauf, l'Azienda Altair, I Viaggi di Dhammika, la Società Chimica Larderello, la Ditta Isopul, l'Associazione Gents Julia e i suoi energumeni gladiatori, la Teodora Film, la famiglia Rickman/Horton. Alma Daddario, Floriana Mastandrea, l'Architetto Alessandro Bonsignori, l'Architetto Giuliano Chelazzi, l'Ing. Patrizio Giannelli. Tutti i giurati rappresentati dal prof. Giovanni Antonucci, la famiglia Albertazzi e Mariangela D'Abbraccio, Marica Stocchi, il Teatro Argentina di Roma, la famiglia Poggiali, la famiglia Lelio, grazie a David Dainelli, Angela Zapolla, Caterina Bruni al pianista Jaquim Baar. A Genuino del Duca, alla Fattoria Il Lischeto e a Paolo Morelli e la sua squadra di grandi professionisti, grazie al Cepem e ad Alberto Loretelli, a Pietro Gasparri e Buongiorno Valdicecina, a Ilenia Pistolesi, Ale Siotto, Andreas Quirici, Viola Luti, Grazie a tutto il pubblico che quest'anno ha deciso di venirci a trovare!

Qualcuno l'avremo dimenticato è normale non ce ne voglia siete così tanti GRAZIE !

Associazione Culturale Gruppo Progetto Città

Simone Migliorini, Alfredo Millo, Sabina Guillet, Patrizia Gronchi, Sara Fabiani, Anita Trinciarelli, Mario e SImone Biacchessi, Chiara Bruschi, Giulio Ricci, Eva Bartali, Domenico Belcari, Riccardo Leonetti, Piero Fiumi, Fosco Maielli, Francesca Giorli



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Sardine a Roma: la vista dall'alto di piazza San Giovanni

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