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Attualità Mercoledì 15 Luglio 2026 ore 16:30
Visita al carcere, "Buone condizioni e opportunità per i detenuti"

Il sopralluogo a Volterra e al "don Bosco" di Pisa di una delegazione dell'Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione. La fotografia e i problemi
VOLTERRA — Nella giornata di ieri, 14 Luglio, una delegazione dell'Alleanza per l’articolo 27 della costituzione ha visitato il carcere di reclusione di Volterra e la casa circondariale don Bosco di Pisa nell'ambito della mobilitazione nazionale che ha coinvolto 34 istituti penitenziari in tutta Italia.
Dalla visita è emerso un quadro molto diversificato per la diversa tipologia di detenzione. A Volterra detenzioni lunghe per sentenze passate in giudicato con una media di 20 anni ed una buona situazione di contesto e strutturale permettono una gestione aperta con apertura delle celle dalle 8,30 alle 20,50, una varietà di attività di studio, relazione e contatto telefonico quotidiano con le famiglie che favoriscono migliori condizioni di detenzioni ed opportunità di reinserimento sociale e lavorativo, in condizioni di capienza massima ma non di sovraffollamento.
Situazione completamente differente a Pisa, dove si riscontrano numeri della popolazione carceraria in sovraffollamento cronico pari al 156%, tempi di permanenza più ridotti, pesanti carenze infrastrutturali che si trascinano da decenni con carenza di servizi docce, bagni a vista, carenza di organico rispetto ai numeri di sovraffollamento e scarse possibilità di reinserimento lavorativo. Si è inoltre riscontrato una infestazione da cimici già denunciata nei giorniscorsi dalla Garante comunale dei diritti delle persone private della libertàpersonale che nonostante gli interventi di disinfestazione non si è risoltaper l’impossibilità di liberare intere aree a causa del sovraffollamento.
In entrambi i casi però si è riscontrato un aggravamento della situazione in seguito alla chiusura di aree del carcere di Sollicciano che ha portato al trasferimento repentino ed in massa nei giorni scorsi anche verso Volterra e Pisa. Questa situazione ha destabilizzato in entrambi i casi il clima interno, soprattutto al don Bosco di Pisa già sovraffollato.
"Va sottolineato in entrambi casi - hanno detto dall'associazione - il lavoro fondamentale ed incessante delle direzioni, del corpo della polizia penitenziaria e del volontariato carcerario che, nonostante le carenze strutturali e di organico rispetto alle esigenze effettive, è impegnato h 24 nell’assistenza volta a restituire dignità ad unacondizione difficile di privazione della libertà".
La visita, alla quale hanno partecipato Emiliano Manfredonia (presidente nazionale Acli), don Emanuele Morelli (direttore Caritas Pisa), don Armando Zappolini (direttore Caritas San Miniato), padre Oliviero Cattani (cappellano carcere don Bosco di Pisa), Alessandro Gasparri (segretario provinciale Cgil), Graziella Atzori (L'Altro Diritto), Luigi Mangeri (CNCA), Andrea Valente (presidente provinciale Acli Pisa e Lucca) e Paolo Martinelli (direzione nazionale Acli delega Legalità e Giustizia), si inserisce in una giornata nazionale che ha visto le associazioni dell'Alleanza entrare contemporaneamente in 34 carceri italiane per richiamare l'attenzione pubblica sulle condizioni di detenzione e sulla necessità di politiche orientate alla dignità della persona, alla riduzione del sovraffollamento e al reinserimento sociale.
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