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giovedì 18 ottobre 2018

LEGAMI D'AMORE — il Blog di Malena ...

Malena ...

Sono nata in un paese straniero e provengo da una famiglia italiana. Fin da giovane le persone si sono sempre confidate con me: donne, giovani, figlie, nipoti, sorelle, comari, amici. Restavano ore a raccontarmi le loro storie e i sentimenti provati durante i loro vissuti. L'argomento più chiacchierato è l'amore in tutte le sue sfaccettature e ho deciso pertanto di parlarne affinché si possa trarre spunto per riflettere sulla differenza di genere.

Sedotta e abbandonata

di Malena ... - venerdì 23 marzo 2018 ore 11:32

Più o meno tutti pensiamo che la sedotta e abbandonata sia la donna di altri tempi, quella dell’omonimo film del ’64 rappresentante le dinamiche dei rapporti di coppia in cui lui, pur di riuscire a concludere “un affare” era a quei tempi, disposto a tutto. Ma oggi non è più necessario fare tutte ste manfrine… Il mondo è cambiato e quasi nessuna donna si sentirà mai sedotta e abbandonata. 

Beh, la storia di Sirio non sembra confermare tale ipotesi. Conosce la mia amica Denise all’età di 35 anni, schiva di carattere, timida e insicura. A quel tempo Denise non lavorava e in generale era alquanto passiva e rassegnata, incapace di prendere iniziative se non raramente. Sirio, single, soffriva per la mancanza di una donna che potesse essere compagna sia affettivamente e sia sessualmente. Così cominciò a frequentare Denise, attratto soprattutto dalla sua timidezza e dalla sua insicurezza. Si vedevano di tanto in tanto, uscivano a fare delle passeggiate, a bere qualcosa o a mangiare una pizza. Insomma la corteggiava!. 

Sirio era dispiaciuto per l’insicurezza dimostrata da Denise e per la sua scarsa autostima e in qualche modo cercava di aiutarla cercando di passarle dei messaggi “subliminali” durante le loro chiacchierate poiché la semplicità, l’ingenuità e la gentilezza della donna, lo intenerivano. Sirio si sentiva altruista da un lato ed egoista dall’altro poiché era veramente dispiaciuto per Denise. Lei immatura da non sapersi districare nemmeno nelle situazioni più comuni, chiedeva sempre scusa in continuazione per stupidaggini e temeva sempre di arrecare disturbo. Denise non aveva idea di come una donna si sarebbe dovuta comportare con un uomo. Al tempo stesso in Sirio nasce un bisogno egoistico e, sapendo di poterla conquistare, pur non ritenendola all’altezza, si lancia nel progetto di sedurla. 

E poi parliamoci chiaro, oggi a 43 anni un uomo non si sposa e non si fidanza seriamente, soprattutto con una donna che non è affatto il suo tipo. Troppo maldestra, cupa!. Però, però, averla come compagna virtuale, illudendosi di avere una donna che lo ama, a cui cingere la vita, da baciare, con cui chiacchierare, la compagna che gli manca così tanto, si, per quello si. 

Baciarla è stato facile e pure pomiciare. Ad avere un rapporto completo nessuna fatica. La invitò una sera a casa sua e pian piano giocando, la persuase a concedersi. Denise accettò senza tanta convinzione, quasi per evitare di contraddirlo. Lei ovviamente si era affezionata al nostro maschio e come tutte le donne lo cercava in continuazione. Il comportamento di Sirio ad ogni buon conto, denunciava il ricambiato interesse: gentile, paziente, rideva delle sue stranezze, tollerava i suoi comportamenti maldestri e “digeriva” perfino le sue battute stupide, fatte a tutti i costi, nel tentativo di apparire divertente. 

Ma, ma, la nostra cara Denise non si accorgeva che in Sirio dopo aver fatto sesso, svanivano due cose: l’”appendice” e l’interesse nei suoi confronti specie quando considerava, addirittura, il suo modo bislacco di fare, piuttosto antipatico. Allora lui dopo ogni incontro, spariva per giorni, mentre Denise ovviamente si aspettava anche un misero messaggio del buongiorno. 

Dopo diverso tempo di questa situazione, un giorno la mia amica prese il coraggio a due mani e invia un messaggio molto duro a Sirio: “ Mi sono sbagliata completamente su di te, fai solo finta di essere una bella persona, penso che merito molto di più”. Al che Sirio la chiama al telefono per spiegare semplicemente: “Ascolta Denise, non sono innamorato di te, ma ti voglio bene comunque”. Lei per tutta risposta si convince a star dentro a questa storia e così riabbassa le ali e ritorna a stare con Sirio. 

Lui portava avanti il rapporto sempre allo stesso modo, ora si ora no, ma a differenza di prima adesso il suo atteggiamento è più evidente che mai. Una volta uscendo in gruppo con amici Denise però ebbe uno scatto di gelosia, sebbene fosse chiaro che non erano fidanzati. Alla fine della giornata, lei chiese insistentemente a Sirio ragguagli in merito ai suoi sentimenti. Ripetita iuvant: “Non ti amo, ma ti voglio bene, non sono geloso di te”. Delusione cocente ma speranza fino alla morte che i sentimenti di lui potessero cambiare e che alla fine Sirio si potesse innamorare di lei. A quel punto l’uomo, divenne ancora più chiaro: “Senti Denise, dobbiamo rinunciare ai nostri baci appassionati” sentendosi in colpa per averla illusa sulla possibilità di un amore diverso, vero, duraturo, visto i suoi atteggiamenti apertamente romantici. 

Così Sirio mise un punto fermo e decretò la fine delle serate romantiche, promettendo a Denise che potevano continuare a sentirsi e a vedersi come due carissimi amici, senza alcuna componente sessuale. L’uomo, colto da sensi di colpa, ammette di essere stato il lupo affamato travestito da nonna che ha mangiato Cappuccetto Rosso in un sol boccone, pensando dunque di aver fatto bene a lasciarla in pace. 

Ahimè non sempre l’intenzione è seguita dall’atto, così l’altra sera, vedendola in chat “per caso”, la invita a uscire nuovamente con il gruppo dei suoi amici. Così nei messaggini di Sirio, ricominciano le allusioni sessuali e gli ammiccamenti per trastullarsi nuovamente nel divertente gioco del sedurre per poi abbandonare. A cena, durante una pausa, tra una portata e l’altra, con la scusa di una passeggiatina di ristoro per sgranchire le gambe e di fumare una sigaretta, girato un angolo, Sirio bacia Denise. Gentile come sempre, a fine cena, si offre per riaccompagnarla a casa per ricominciare in auto dapprima il palpeggiamento fino alla consumazione che lei accetta passivamente. 

Lei si lascia sfuggire: “Ti voglio bene” pur sapendo che il suo tvb vuol dire molto di più. Sirio non può contraccambiarla però può “sessare” con lei e per bontà d’animo, guarda caso, prima di baciarla, le dice: “Però, mi sei mancata”. Il giorno dopo, e nemmeno quelli successivi nessun segno di vita da parte di Sirio, perché non vuole illuderla, Denise non lo chiamerà perché invece disillusa ma sa in cuor suo sa di non poter accettare un rapporto così “libero” non essendo quel tipo di donna. Sirio nel frattempo continua il suo percorso di studio sul suo senso di colpa e in ogni caso vorrebbe mantenere il rapporto di amicizia con Denise. E così via…. Sedotta e abbandonata.

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