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Attualità mercoledì 28 ottobre 2015 ore 17:22

Cambio di area vasta dell'ospedale

Ordine del giorno approvato in consiglio. Il sindaco Buselli: "Il tema è anche quello di restare in piedi rispetto ai rigidi criteri della Balduzzi"



VOLTERRA — Valutazioni sul riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale alla luce della riduzione da 12 a 3 delle aziende sanitarie locali, ognuna delle quali fa da riferimento per una parte di territorio individuato dalla regione e definito Area Vasta. 

E’ il tema dell’ordine del giorno presentato dalla giunta, discusso nell'ultima seduta del consiglio comunale e approvato con i voti favorevole dei gruppi Uniti per Volterra–Lista Civica, Volterra Futura, Gruppo Misto e l’astensione di Progetto per Volterra.

Nel dettaglio nel documento si legge che la cosiddetta “rete” con l'ospedale di Pontedera "non ha sostanzialmente creato in questi anni un sistema paritario tra le due realtà ospedaliere, ma che spesso e volentieri è successo il contrario che sia per Inail, Auxilium Vitae e la costruenda Rems, nonché per la Chirurgia vertebrale, riconosciuta centro di rilievo dalla Delibera regionale 800, il presidio volterrano, da considerare come un unicum nel panorama toscano, il riferimento trascende la stessa logica delle aree vaste, essendo di carattere regionale o, come avverrà per l'Inail, nazionale e che l'attuale collocazione della Zona Alta Val di Cecina e, di conseguenza dell'Ospedale di Volterra, nell'Area Vasta Nord – Ovest, potrebbe quindi non risultare ottimale".

Una prospettiva che "ha già una condivisione di massima da parte delle amministrazioni comunali di Castelnuovo di Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina e Pomarance, che sarà perfezionato attraverso un Protocollo d'Intesa comune fra le parti".

Per questo la giunta "ritiene inderogabile il coinvolgimento delle amministrazioni locali nei percorsi legislativi e decisionali in materia di sanità e di sociale e valuta positivamente un approfondimento circa la collocazione della Val di Cecina".

Nell’ordine del giorno si chiede "con forza alla Regione che nella ridefinizione dei rapporti in essere, vengano mantenuti gli attuali standard e le Unità Operative Complesse esistenti nel Presidio Ospedaliero e si dà mandato al sindaco di approfondire tutti gli aspetti legati alle modifiche e concordare con gli altri Sindaci dell'Alta Val di Cecina un Protocollo d'Intesa, da sottoporre alla Regione Toscana, in cui si formalizzino le istanze della Zona e le motivazioni che vi sottendono".

"Con uno scenario in completa evoluzione come quello che ci troviamo di fronte – spiega il sindaco Marco Buselli in una nota stampa - determinato dalla creazione di sole tre Asl di area vasta, è arrivato il momento di fare una riflessione ponderata sulla collocazione della nostra zona. D'altro canto anche il sistema a rete con l'Ospedale di Pontedera ha mostrato molte falle nel corso di questi anni. Ha inizio così un percorso, che ha già avuto l'ok da parte dei sindaci dell'area e che sarà perfezionato a breve tramite un Protocollo d'intesa, che riguarda tutto il territorio dell'Alta Val di Cecina. Un percorso che vuole tutelare il nostro presidio ospedaliero, articolato in Ospedale, Auxilium Vitae. Inail e Rems, ma anche la nostra zona distretto.Cecina di fatto ha già fatto con Piombino la sua scelta di campo, che sposta naturalmente il baricentro dell'attività dei due ospedali lungo la costa. Il tema è anche quello di restare in piedi rispetto ai rigidi criteri della Balduzzi, per cui  serve ragionare a rete con territori a noi limitrofi, che possibilmente abbiano lo stesso tipo di criticità da risolvere".



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