Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 12:30 METEO:VOLTERRA20°  QuiNews.net
Qui News volterra, Cronaca, Sport, Notizie Locali volterra
martedì 19 ottobre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Elezioni comunali, il Pd ha vinto ma la battaglia per le Politiche sarà diversa

Spettacoli martedì 27 ottobre 2015 ore 13:50

Cittadini attori, Pasolini dalla Salina a Bologna

Come se fosse VolterraTeatro tutto l'anno​: il progetto speciale del Festival che ha coinvolto anche gli operai della Smith Bits, va in tournée



VOLTERRA — Tutti gli episodi del progetto Pilade/Pasolini di Archivio Zeta, insieme agli oltre cento attori coinvolti compresi i cittadini-attori di Volterra, arrivano a Bologna, l'1 novembre, nell'ambito di "Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna", un progetto promosso dal Comune di Bologna e dalla Cineteca di Bologna. Lo spettacolo, lo ricordiamo, che ha coinvolto anche i lavoratori della Smith Bits è andato in scena la scorsa estate con un enorme successo fra cascate di sale a Saline di Volterra.

IL PERCORSO. In principio furono "La Ferita, Logos-Rapsodia per Volterra" e la città e i tantissimi spettatori che arrivarono da tutta Italia coinvolti in un'azione collettiva con chilometri e chilometri di filo rosso, guidati da una quarantina di persone del territorio che avevano frequentato un laboratorio con Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti della compagnia Archivio Zeta.

La direzione artistica del Festival VolterraTeatro, in quell'occasione, era alla ricerca di artisti che potessero proseguire il percorso inaugurato dallo stesso Armando Punzo con “Mercuzio non vuole morire”, progetto di teatro collettivo che prevedeva un importante coinvolgimento attivo dei cittadini all'interno di processi artistici di grande qualità. E fu così che, nell'anno del tragico crollo delle mura volterrane, il 2014, decise di puntare sulla compagnia Archivio Zeta, a cui commissionò un lavoro che si concentrasse proprio sull'idea di “Ferita” che quel crollo fisico delle mura aveva generato nella comunità.

Una scelta che si è rivelata vincente, non solo per il successo che il lavoro stesso ha ottenuto in termini di critica e di pubblico, ma anche per le ricadute a lungo termine. La compagnia stessa è stata premiata proprio quell'anno da Rete Critica, rete di siti e blog specializzati in teatro, come migliore progettualità, nello stesso anno in cui il festival ha ottenuto il premio per la migliore strategia di comunicazione virale. Ma soprattutto, i partecipanti al laboratorio, tra cui moltissimi giovani, hanno a gran voce chiesto di poter proseguire il lavoro anche dopo la fine del festival. E così, grazie a VolterraTeatro, in maniera quasi naturale, a Volterra è nata una residenza artistica permanente.

LA CITTA' SOSPESA. L'ultima edizione di VolterraTeatro era dedicata all'idea di Città Sospesa. Con il coinvolgimento dei partecipanti al laboratorio annuale della compagnia e di un folto gruppo di operai della Smith Bits di Saline di Volterra insieme alle loro famiglie, alla cui drammatica condizione di sospensione e di rischio di perdita del lavoro era dedicata l'intera edizione. Fino allo spettacolo: un pubblico numerosissimo ha seguito gli attori in uno speciale itinerario nei più bei luoghi "vicini all'infinito" del territorio, pensato e costruito appositamente per il progetto "Pilade/Pasolini": nello struggente Camposanto vecchio di Montecatini Valdicecina, tra i suggestivi fumi delle fumarole di Sasso Pisano, sulla cima mozzafiato della Rocca Sillana di Pomarance. Fino alla cattedrale bianca della Salina di Saline di Volterra. Un progetto fatto di percorsi d'arte in luoghi di inusitata e struggente bellezza che si è nutrito dell'energia e dell'entusiasmo creativo degli abitanti del territorio.

PASOLINI E IL SUO PILADE. Il progetto speciale era, a sua volta, punta di diamante di un progetto ancor più ampio di Archivio Zeta, patrocinato dal Comune di Bologna, che, per un anno, in diversi luoghi d'Italia, ha frammentato il Pilade, tragedia di Pier Paolo Pasolini, proprio nel quarantennale della sua scomparsa. Provando a leggerla come una mappa cifrata della storia del nostro paese: una storia di lavoro, di segreti di stato, di stragi, di lotta, di umiliazione, di dignità. Una ricognizione che, a partire da tutti questi elementi, è stato un viaggio a ritroso ma anche un viaggio nelle tragedie in atto nella nostra società, perché tutto questo teatro sia utile per attraversare il dolore e per tessere nuove relazioni; proprio la filosofia da cui è nato a Volterra “La Ferita/Logos-Rapsodia per Volterra”.
Per questo progetto, un anno di straordinari debutti: prima tra le montagne partigiane di Monte Sole, e poi al festival VolterraTeatro che ha ospitato e sostenuto gran parte del progetto, e ancora nel Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa e tra le colonne di Villa Aldini, set del film di Salò, passando per Monte Battaglia e tra le tombe dei caduti sul lavoro del Cimitero Monumentale di Carrara.

APPUNTAMENTO A BOLOGNA. Ora, tutti gli episodi, insieme agli oltre cento attori coinvolti, compresi i cittadini-attori di Volterra, arrivano a Bologna. Prima della lunga maratona in scena il primo novembre, ci sarà un appassionante viaggio della produzione e della compagnia, dal 28 al 31 ottobre. Un ciclo di incontri, curato da Rossella Menna, dramaturg cresciuta proprio nel vivaio di VolterraTeatro, durante i quali, nella Sala Biagi, sarà presentato anche un documentario in cui si ripercorreranno le tappe di Pilade, la genesi degli episodi, i debutti, le difficoltà, i successi, la conquista artistica dei luoghi, soprattutto della Val di Cecina, che lo spettacolo ha attraversato. Anche la proiezione di una raccolta di immagini, brevi frammenti video dei vari spettacoli e del backstage. Inoltre, alcuni dei protagonisti di questo viaggio tra cui il direttore artistico di VolterraTeatro Armando Punzo, il quale siederà accanto ai rappresentanti delle istituzioni bolognesi e degli altri festival che hanno sostenuto il progetto. interverranno per raccontare i retroscena di un progetto lungo un anno che ha coinvolto centinaia e centinaia di persone.

La Maratona del primo novembre, invece, prevede i seguenti appuntamenti che si svolgeranno a loro volta in alcuni tra i luoghi più sorprendenti e particolari di Bologna: ore 10 Pilade/Parlamento in Villa Aldini, ore 14 Pilade/Montagne al Poligono di Tiro Nazionale, ore 17 Pilade/Campo dei Rivoluzionari alla Pensilina Nervi.

Questa sera, 27 ottobre, in seconda serata, andrà in onda in tv un servizio girato dal  giornalista di Avvenire, Michele Sciancalepore, per TV2000, che unisce una intervista fatta ad Armando Punzo a luglio nel carcere di Volterra sull'ultimo lavoro della Compagnia della Fortezza, e un servizio su Pilade/Pasolini con le interviste a Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni. La sera stessa della maratona, invece, lo studio radiofonico di Radio Rai 3 si trasferirà a Bologna per raccontare, in diretta, e a caldo, le emozioni della lunga settimana dedicata al progetto Pilade/Pasolini.

Una grande soddisfazione e un momento molto importante, questo, per il Festival VolterraTeatro e per il territorio che rappresenta: con la tournée di una propria produzione di punta per un progetto molto importante.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
I lavori di rifacimento della rotatoria di Casagiustri. Nei prossimi mesi ci sarà anche la decorazione dell'area interna
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Gianni Micheli

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Cultura

CORONAVIRUS