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Politica sabato 17 maggio 2014 ore 11:10

Consiglio aperto: "il cittadino sia al centro del dibattito"

Secondo Piani, consigliere di IPC Riparbella i cittadini non sanno cos'è l'Unione dei Comuni e non hanno ricevuto nessun vantaggio



RIPARBELLA — "Lunedì 19 maggio in piazza di Guardistallo, con oltre due anni di ritardo, inizia un percorso di confronto sul tema del futuro dei cinque Comuni collinari e ci auguriamo che la politica riesca a riportare il cittadino al centro del dibattito". Così Alessandro Lucibello Piani, consigliere all’Unione per IPC Riparbella, interviene sul consiglio aperto alla cittadinanza che coinvolgerà i Comuni dei Colli Marittimi Pisani.
"Sono passati quasi tre anni e il bilancio del percorso dell’Unione non può certo dirsi esaltante - scrive Piani - le difficoltà che denunciavamo a sostegno della nostra contrarietà ad iniziare un percorso in modo affrettato e senza capo ne coda, sia sotto l’aspetto tecnico che culturale, si sono tutte verificate". "Oggi - aggiunge - in pochi sanno spiegare cosa sia l’Unione dei Comuni: nessuno è in grado di portare un esempio concreto di utilità raggiunta per i cittadini".
Il consigliere di Ipc parla anche "dell’assenza di posizioni chiare nei programmi elettorali dei candidati alle prossime elezioni amministrative dei Comuni di Guardistallo, Montescudaio e Casale Marittimo che è un altro campanello di allarme, tanto più grave quando questa assenza appare proprio nei programmi di chi si presenta come continuità delle amministrazioni che hanno sostenuto e voluto questa Unione".
Al consiglio di lunedì sono invitati a prendere la parola i consiglieri e i candidati di tutti i cinque comuni e Piani presenterà un emendamento all’Ordine del Giorno del Presidente per "chiedere, tra le altre cose, che sia costituita una forma di governo dove le comunità locali partecipino veramente alla vita e alle scelte politiche e siano pertanto attivate le procedure perché tale principio sia inserito in tutti gli Statuti (Unione e singoli Comuni)". La lista civica chiede che "siano previsti idonei percorsi partecipativi di tutti i soggetti nella formazione di scelte politiche condivise, che tutelino la propria singola identità storica locale senza impedire la possibilità di procedere a quelle riforme amministrative tecniche assolutamente necessarie per salvaguardare proprio i territori".

Fonte: Alessandro Lucibello Piani - Consigliere all’Unione per IPC Riparbella



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