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Attualità sabato 07 marzo 2015 ore 03:15

Da Volterra al deserto del Sahara andata e ritorno

Indistruttibile la Renault 4 di Iozzi e Meniconi. Ha percorso 7mila chilometri, di cui mille tra le dune, avendo un unico problema: un faro bruciato



VOLTERRA — Si sono classificati 32esimi tra gli equipaggi europei e al 521esimo posto nella classifica generale di circa 1800 equipaggi. Ma il 4L Trophy, il rally umanitario di sole Renault 4 guidate da studenti, è una di quelle competizioni dove la gara non è tutto, anzi. La soddisfazione per i due 25enni volterrani, e per la loro auto, è avere portato a termine l'impresa: un'avventura lunga oltre 7mila chilometri.

IL VIAGGIO. Con la loro 'mucca' Stefano Iozzi e Lorenzo Meniconi sono partiti da Volterra il 16 febbraio scorso. Hanno raggiunto i Biarritz, in Francia; da lì insieme ai loro 3600 compagni d'avventura sono andati in Spagna per raggiungere Algericas e partire alla volta del Marocco, dove è iniziato il vero e proprio rally, suddiviso a tappe. Sono partiti da Tangeri per arrivare a Rabat con i paesaggi imbiancati di neve, poi ancora da lì a Midelt, dove hanno consegnato ai bambini marocchini gli aiuti umanitari: giocattoli e materiali scolastico. A quel punto è iniziata la vera avventura nel deserto, con tanto di prova-maratona: 264 km di deserto da completare in due giorni senza bivacchi organizzati in mezzo al deserto. Hanno viaggiato in una carovana di '7 mucche': gli unici 4 equipaggi italiani (compreso il loro) e 3 tedeschi. Superata anche questa prova, hanno guidato ancora, verso Marrakech; ad attenderli il 28 febbraio c'era anche un gruppo di 18 volterrani, a dimostrazione di quanto la città li abbia seguiti e sostenuti in questo percorso
Ma se il Trophy poteva dirsi archiviato, Stefano e Lorenzo dovevano ancora affrontare con la 'mucca' il viaggio di ritorno. Così, sono ripartiti dal Marocco verso la Spagna e da Barcellona hanno preso la nave che li ha portati a Livorno. A causa del maltempo, sono arrivati con molte ore di ritardo ed hanno raggiunto Volterra ieri mattina, 5 marzo.

UNA 'MUCCA' STOICA. "Non è stato facile, ma tutto è andato per il meglio. Nel deserto la polvere, le mille auto e lo scarso senso di orientamento (noi per primi) rendeva tutto abbastanza difficile! Ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Siamo arrivati a Marrakech, sorpresi della resistenza della nostra R4: unico danno riportato una lampadina bruciata". Come in questo post scritto da loro all'arrivo, abbiamo seguito in queste settimane sui social e sul sito dell'associazione TerraVola il viaggio di Stefano e Lorenzo che non hanno mai smesso di sorprendersi della resistenza della loro 'mucca' e di ringraziare Carlino, l’officina Becuzzi e il loro amico Jarno per averla messa a punto. "Pensare che doveva essere rottamata" scrivono i ragazzi, che hanno acquistato la R4 rossa per 500 euro a Bologna. Prova superata alla grande, nonostante le tempeste di sabbia, le pietre e la polvere.
Una Quartelle indistruttibile che ha permesso ai due studenti di compiere l'impresa e di portare a Volterra bellissimi ricordi di paesaggi tra dune, cammelli e bivacchi sotto le stelle. Compreso un the nel deserto offerto lo da dei nomadi lungo il percorso.

(grazie a Stefano e Lorenzo per le foto)

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata



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