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Attualità mercoledì 29 aprile 2015 ore 08:30

Geotermia tra sconti, sviluppo e nuove centrali

Oltre 5mila aziende dei territori geotermici avranno uno ridizione in bolletta per favorire l'economia. Via alla nuova centrale di Monterotondo



FIRENZE — Si attendeva da tempo nei territori 'dal cuore caldo', dove l'energia si produce dal vapore, l'intesa siglata l'latro ieri a Firenze tra la Regione Toscana ed Enel, rappresentate rispettivamente dal suo presidente Enrico Rossi e dal Direttore Country Italia Carlo Tamburi

L'INTESA. Un accordo che riguarda oltre 5.200 aziende che operano nei territori dei comuni toscani, distribuiti nelle province di Pisa, Grosseto e Siena che appartengono alle aree geotermiche. Per 2.610 imprese manifatturiere, che danno lavoro a quasi 10mila addetti, e 2.674 imprese agricole, che occupano altre migliaia di lavoratori, uno sconto di circa il 10 per cento sul prezzo dell'energia elettrica fornita, cioè al prezzo che la Enel pratica ai suoi migliori clienti. Uno sconto che il sindaco di Volterra Marco Buselli propone di allargare allo stabilimento della Smith di Saline di Volterra che rischia la chiusura con la perdita di 200 posti di lavoro.
A beneficiarne, intanto, saranno le piccole medie imprese esistenti di 16 Comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castelnuovo Val di Cecina, Chiusdino, Montecatini Val di Cecina, Monterotondo Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montieri, Piancastagnaio, Pomarance, Radicofani, Radicondoli, Roccalbegna, San Casciano dei Bagni e Santa Fiora.
Per questi territori, ai vantaggi sulla bolletta elettrica si uniscono quelli, già presenti, legati all'utilizzo del calore geotermico da parte di aziende locali.

GEOTERMIA PER LO SVILUPPO. Un accordo, dunque, che ha lo scopo di facilitare l'economica di questi territori dove insistono le coltivazioni geotermiche. “Siamo già i primi in Italia per la produzione di energia geotermica  – ha detto Rossi al termine della firma dell'accordo – dobbiamo fare della geotermia una leva per quelle aree che hanno problemi di sviluppo". Il governatore uscente e candidato alle prossime elezioni ribadisce, dunque, quanto affermato pochi giorni fa all'inaugurazione del SestaLab: "vogliamo continuare su questa strada, abbiamo già investito 80 milioni per le energie rinnovabili". “L'energia elettrica da fonte geotermica – ha commentato ancora  Rossi – si traduce così in un fattore di competitività per le imprese dell'Amiata e per quelle della Val di Cecina. Un volano di sviluppo economico carbon-free che interessa migliaia di piccole e medie imprese".

LA NUOVA CENTRALE. Ha ottenuto la compatibilità ambientale il progetto relativo alla realizzazione della nuova centrale geotermoelettrica "Monterotondo 2" che Enel Green Power realizzerà in 30 mesi sul territorio del comune di Monterotondo Marittimo (Grosseto), nell’area delle località Podere Barghini e Podere Milia.
Dopo la ratifica della Giunta regionale, adesso dovrà essere redatto il progetto esecutivo che verrà presentato alla Regione per ottenere l'autorizzazione unica, che per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili contiene in sé l'approvazione di tutti gli enti a vario titolo competenti.
Si tratta di un impianto da 20 megawatt, che richiederà un investimento di circa 80 milioni di euro e sarà capace di produrre energia per 140 milioni di chilowattora l'anno, sufficienti cioè a soddisfare il fabbisogno energetico degli abitanti di una città come Livorno.  Per produrre l'energia elettrica che produrrà Monterotondo 2, sarebbero necessarie 32mila tonnellate di petrolio. L'entrata in servizio di questo nuovo impianto porterà la produzione geotermica complessiva a coprire il 30 per cento dei fabbisogni energetici dell'intera regione Toscana.
La realizzazione della centrale durante i trenta mesi della fase di costruzione darà lavoro a 80 persone, mentre saranno 40 i nuovi occupati, tra diretti ed indiretti, connessi al suo esercizio.
Per effetto del protocollo sulla geotermia siglato da Enel e Regione Toscana, ai comuni andrà 1,3 milioni di euro l'anno per 10 anni per la coltivazione geotermica, mentre non appena la centrale inizierà a produrre e per tutta la sua vita produttiva, ai Comuni e alla Regione andranno circa 400mila euro l'anno di contributo. 

L'AMIATA. Enel Green Power si è assunta autonomamente l'onere di realizzare, e poi cedere gratuitamente ai comuni di Arcidosso e Santa Fiora una piscina riscaldata con il calore prodotto dalla geotermia, come è quella di Larderello. Inoltre, sempre per quanto riguarda l'Amiata è prevista la realizzazione di una rete di cessione del calore destinata alle attività produttive esistenti e a quelle che vorranno impiantarvisi, nell'area delle Aiole nel comune di Arcidosso

L'accordo tra Enel e Regione Toscana conclude idealmente quanto previsto nell'Accordo Generale sulla Geotermia firmato a Roma il 20 dicembre 2007 tra la Enel, la Regione Toscana e 15 dei 16 comuni geotermici della Toscana.  L'accordo, tra l'altro, ha portato nelle casse di Comuni e Regione una compensazione economica importante: pari oggi complessivamente a circa 30 milioni di euro, raddoppiando la cosiddetta "lira geotermica" prevista dalla legge nazionale. Ha comportato inoltre un notevole ampliamento (pari a 112 megawatt) della potenza geotermoelettrica installata in Toscana che oggi arriva a circa 900 megawatt, 40 dei quali rappresentati dalla recentissima centrale di Bagnore 4.

Servizio Video di Tommaso Tafi


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