comscore
Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 16:56 METEO:VOLTERRA15°19°  QuiNews.net
Qui News volterra, Cronaca, Sport, Notizie Locali volterra
venerdì 23 ottobre 2020
corriere tv
Massimo Galli a Daria Bignardi: «Non mi piaccio in tv con questa faccia 'facciosa' ma credo che sia importante dire le cose»

Spettacoli giovedì 24 settembre 2015 ore 11:30

Il Paradiso nell'inferno del quartiere Tamburi

Nel luogo simbolo del disastro dell'Ilva, Armando Punzo porta il suo teatro fuori dal carcere della città etrusca con una imponente performance



VOLTERRA — Armando Punzo a Taranto protagonista di un grande progetto internazionale del Teatro Pubblico Pugliese. In quasi trent'anni di attività il regista e fondatore della ormai storica Compagnia della Fortezza di Volterra e direttore artistico dell'altrettanto storico Festival VolterraTeatro, ha girato mezzo mondo per incontri, conferenze e laboratori, ma come regista si è allontanato dal suo Teatro Stabile della Fortezza solo per prendere parte a progetti internazionali di altissimo livello

Lo ha fatto in questi giorni a Taranto con Paradiso - Voi non sapete la sofferenza dei Santi, enorme creazione a cielo aperto in scena nel quartiere Tamburi.

La grande performance/installazione, ideata e diretta da Punzo è lo spettacolo di apertura di Misteri e Fuochi, un progetto internazionale del Teatro Pubblico Pugliese che raccoglie per quattro giorni installazioni artistiche e performance di grandi maestri di teatro, danza e visual art in quattro location che appartengono alla Via Francigena Pugliese, il cui spunto tematico è il pellegrinaggio, il cammino spirituale e catartico dei pellegrini moderni che si interseca con visioni sulla passione e sulla sofferenza contemporanea. 

Ad accompagnare Armando Punzo in questo progetto tre artisti che ormai storicamente collaborano con il regista: Andrea Salvadori, come sempre autore ed esecutore delle musiche originali, Emanuela Dall'Aglio, curatrice dei costumi, e Alessandro Marzetti, che con gli stessi Punzo e Dall'Aglio, cura la monumentale scenografia.

Questo progetto, che affianca il lavoro di Punzo, unico italiano coinvolto, a quello di maestri della scena internazionale come Angelica Liddell, Shirin Neshat e Tamara Cubas, rappresenta una nuova occasione per riflettere sul livello altissimo che contraddistingue il lavoro del regista, e un motivo d'orgoglio per il territorio in cui Punzo opera quotidianamente da quasi trent'anni.

Punzo ha scelto il quartiere Tamburi, più legato anche dai media al disastro dell'Ilva, per ambientarvi il suo Paradiso, la sua riflessione sull'uomo, sulla nostra cultura, sulla nostra tragedia, la nostra passione, il nostro dolore, e la nostra bellezza, coinvolgendo nella sua residenza creativa, durata diverse settimane, decine e decine di persone del luogo, adulti e bambini, “corpi sottratti alla scena”, come li chiama lui, che hanno accolto il progetto con grande entusiasmo. 

Nel grande vuoto a cielo aperto di una piazza, con la consueta magnificenza di linguaggio che mescola arti visive, musica e parola, il regista ha ricostruito con i cittadini di Taranto il ciclo di una vita, sotto forma di festa, di paradiso artificiale e sgargiante in cui una umanità vestita a festa abita una collina di croci, una orchestra filarmonica si aggira sulle macerie invisibili della nostra cultura, e tra banchetti di scuola, sotto spoglie di una necessaria educazione, si riperpetra nei bambini la memoria di un errore e l'inganno di una promessa tradita. Per culminare in una processione che allontana lentamente tutti verso il loro destino di uomini, mentre portano sulle proprie spalle, santificandoli, i feticci della loro esistenza. 



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Attualità

Attualità