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Attualità giovedì 07 maggio 2015 ore 08:30

Salvare la Terra? La ricetta degli studenti

Cinquecento giovani toscani hanno illustrato progetti e proposte sulla sostenibilità del pianeta e il diritto alla pace a amministratori e associazioni



FIRENZE — Dodici scuole, oltre venti classi e circa cinquecento studenti si sono dati appuntamento ieri, 6 maggio, a Firenze per dire la loro ed avanzare anche qualche proposta concreta sulla sostenibilità del pianeta e il diritto alla pace. Tra i ragazzi che hanno partecipato ci sono quelli delle scuole superiori di Volterra, Rosignano Marittimo e Piombino.
Ieri, tutti insieme a Firenze, da metà mattina fino alle quattro e mezzo del pomeriggio,hanno avanzato proposte a volte semplici, come fare raccolta differenziata a scuola che pare, nonostante tutto, una pratica non troppo diffusa, ma anche proposte e progetti più ambiziosi, come ridurre lo spreco di cibo non solo a tavola ma durante tutta la filiera di lavorazione.

Ad ascoltare i quasi cinquecento giovani toscani c'erano amministratori pubblici ma anche rappresentanti di Banca Etica, World Fair Trade international, Oxfam, Cospe, Libertà e Giustizia e Comunità delle Piagge. Associazioni dunque impegnate sul fronte della cooperazione ma anche nel sociale. Infatti, oltre che di sostenibilità ambientale e del mondo, agricoltura e clima, diseguaglianze e povertà, si è parlato anche di costi della politica, rispetto degli altri, solidarietà, istruzione, immigrazione e legalità. Un confronto sulle proposte ma anche su quanto le istituzioni e le associazioni già stanno facendo.

E così, tra le idee, c'è chi propone di diversificare le produzioni e incentivare le filiere corte (che però non possono riguardare tutto), c'è chi dice di legalizzare la cannabis perché a quel punto il farne uso diventerebbe molto meno trasgressivo e forse si fumerebbe anche meno. C'è chi ha organizzato un percorso su nepotismo e meritocrazia assieme agli studenti, più anziani, del carcere circondariale della città e c'è chi ha provato a ragionare sul rapporto tra produzione di cibo nel mondo e riconoscimento di pari diritti ai lavoratori.

Quello di ieri è stato l'evento conclusivo di una serie di laboratori e percorsi educativi che hanno coinvolto le scuole da gennaio ad aprile, appendice dell'appuntamento annuale con il "Meeting dei diritti umani" organizzato a dicembre dalla Regione con giovani da tutta la Toscana. Due progetti distinti, uno sul clima e l'altro sui diritti, organizzato il primo in partenariato con l'associazione Oikos con il contributo del Ministero degli Esteri ed il secondo dalla Regione, come capofila, e finanziato dall'Unione europea.


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