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Attualità giovedì 23 ottobre 2014 ore 15:05

Seconda cena galeotta: detenuti ai fornelli

Ad accompagnare il menu dello chef Claudio Vincenzo, i vini offerti dalla Cantina Varramista di Montopoli Valdarno ed il ricavato sarà devoluto all'associazione 'Segni del Tempo'



VOLTERRA — Secondo appuntamento per la nuova edizione di Cene Galeotte, l'appuntamento presso la Casa Circondariale di Volterra, che domani, venerdì 24 ottobre, attende il pubblico per una nuova serata all'insegna di buona tavola e solidarietà.

Ad affiancare i detenuti ai fornelli sarà lo chef Claudio Vincenzo del ristorante La Limonaia di Villa Rospigliosi di Prato, inaugurato nel 2004 e animato dalla filosofia di concentrarsi su ingredienti selezionati dal territorio, rispettandone le caratteristiche ed elaborandoli in ossequio alle ricette della tradizione locale. 

Le preparazioni in tavola saranno accompagnate da una selezione di etichette offerte dalla Fattoria Varramista di Montopoli Valdarno e dagli oli extra vergini di oliva della Montalbano Agricola di Lamporecchio.

Una esperienza gastronomica senza dimenticare l'anima benefica della serata: il ricavato (il costo ogni cena è di 35 euro a persona) sarà come sempre integralmente devoluto ai progetti umanitari sostenuti dalla FONDAZIONE IL CUORE SI SCIOGLIE ONLUS, che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze assieme al mondo del volontariato laico e cattolico. L'incasso della serata sarà interamente devoluto alla ASSOCIAZIONE “SEGNI DEL TEMPO” di Volterra, costituita nel 2009 per promuovere iniziative connesse al sostentamento materiale e sociale della persona umana, in particolare tutti coloro che si trovano in temporanea difficoltà nel completo rispetto della personalità e della dignità umana. Per raggiungere questo obiettivo l'Associazione ha varato nel febbraio 2012 il progetto "Ri-vestire in centro" con l'intenzione di creare un punto vendita di abiti usati che desse a tutti la possibilità di rinnovare il proprio guardaroba a prezzi assolutamente modici e allo stesso tempo desse un'opportunità lavorativa a persone appartenenti a categorie socialmente svantaggiate.

Le Cene Galeotte sono possibili grazie all’intervento di Unicoop Firenze, che oltre a fornire le materie prime necessarie alla realizzazione dei piatti assume i detenuti retribuendoli regolarmente. Il progetto è realizzato con la collaborazione del Ministero della Giustizia, la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, la supervisione artistica del giornalista e critico enogastronomico Leonardo Romanelli, che provvede ad individuare gli chef coinvolti nell’evento, e il supporto comunicativo di Studio Umami.

Un ruolo fondamentale è inoltre ricoperto dalla Fisar-Delegazione Storica di Volterra che è partner del progetto e si occupa sia della selezione delle aziende vinicole e del servizio dei vini ai tavoli, sia della formazione dei detenuti come sommelier , di cui ben 10 hanno già positivamente svolto il corso base di avvicinamento al vino e seguiranno il percorso formativo per raggiungere la qualifica di sommelier professionali.



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