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Attualità venerdì 25 agosto 2017 ore 13:33

Emergenza idrica, ricorso massiccio alle autobotti

Acque smentisce di aver chiuso unilateralmente la condotta di Villamagna e assicura di essere in costante contatto con Asa per garantire il servizio



VOLTERRA — A puntare il dito contro Acque era stato il sindaco di Volterra Marco Buselli, alle prese con il perdurare della siccità sul territorio. Un territorio particolare, non solo perché ormai a secco di risorse idriche, ma anche perché al confine fra le competenze di due gestori per gli acquedotti pubblici, Acque ed Asa.

"Le misure intraprese per l’erogazione idrica nella frazione di Villamagna - ha replicato Acque Spa - sono state e sono tuttora al centro di interlocuzioni continue tra Acque SpA ed Asa, con l’obiettivo individuare soluzioni tempestive, in linea con l’evolversi dell’emergenza idrica e tese a garantire, nonostante la perdurante siccità, la continuità del servizio a tutti gli utenti".

"I gestori idrici toscani - proseguono dalla società pisana - si stanno muovendo nell’ambito dei dettami del decreto del 16 giugno, con il quale il presidente della Regione ha dichiarato lo stato di emergenza relativo alla crisi idrica e idropotabile. Ogni volta in cui emergono situazioni di confine tra un gestore e l’altro, oggi più che mai, c’è un’attività puntuale di confronto tra le diverse società. Tale attività non è certamente mancata nel caso di Villamagna. Anzi, fin dal momento in cui ci sono state le prime avvisaglie di problematiche legate all’emergenza idrica, Acque ed Asa si sono messe in contatto pianificando una strategia comune e decidendo di 'condividere' le difficoltà".

"Tra le zone di maggiore sofferenza - spiegano ancora -, nel territorio gestito da Acque, rientra l’acquifero di Montaione, da dove proviene l’approvvigionamento idrico alla frazione di Villamagna. Già da alcune settimane Acque provvede a rifornire il sistema acquedottistico di Montaione tramite l’apporto delle autobotti. A fronte del perdurare della siccità e della progressiva diminuzione della risorsa idrica, Acque ed Asa hanno concordato di ridurre al minimo la quantità di acqua diretta verso l’abitato di Villamagna e di sopperire a questa riduzione con le autobotti, evitando così mancanze d’acqua. Una soluzione quindi non improvvisata, quanto piuttosto pianificata nei dettagli".

"Non corrispondono al vero, dunque - concludono da Acque -, le affermazioni secondo cui Acque ha deciso unilateralmente di interrompere la fornitura idrica della frazione e non ha avuto premura di avvertire in tempo. Al contrario, ciò che è stato disposto è stato deciso di comune accordo con il gestore livornese (con il quale, viste le peculiarità del territorio, vi è da anni una storia di collaborazione positiva). In conclusione, l’aspetto più importante è che, proprio grazie a queste misure, ad oggi a Villamagna non c’è stata alcuna interruzione di servizio".

Per quanto riguarda Asa, invece, l'azienda ha fatto sapere di essere seriamente impegnata nel fronteggiare l'emergenza idrica in Alta Val di Cecina con un ricorso massiccio alle autobotti e altri interventi. Nel comunicato di Asa, tuttavia, non viene fatto alcun riferimento alla collaborazione con il gestore pisano confinante.

“Perdura in Alta Val di Cecina lo stato di emergenza idrica - hanno comunicato dal gestore livornese - a causa della mancanza totale di piogge e dalla stagione estremamente calda. Dal 14 giugno Asa ha aperto il lago di Bellaria, e dai primi giorni di agosto quello di Madonna Olli, per alimentare il fiume Cecina e di conseguenza i pozzi di Puretta. Inoltre, per garantire la massima autonomia idrica e per allungare i tempi di svuotamento dei laghi, Asa ha attivato il servizio di fornitura tramite autobotti nei comuni di Volterra, Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina".

"Al momento sono state impegnate 256 autobotti - proseguono da Livorno - per un totale di oltre 11 milioni di litri immessi in rete con l’utilizzo di cisterne da 36.000 litri. In questa fase così delicata per l’acquedotto, si stanno rivelando fondamentali le manovre dei tecnici di Asa per garantire l’equilibrio nel sistema idrico e per gestire adeguatamente il flusso dell’acqua verso l’utenza".

C’è da osservare che la crisi idrica ha fatto registrare il suo picco massimo nei giorni di Ferragosto - concludono da Asa - in cui nelle ore notturne si sono verificati abbassamenti di pressione nelle zone rurali del comune di Volterra. Con l’occasione rinnoviamo l’invito a utilizzare l’acqua potabile in modo consapevole evitando così gli sprechi. Sarà opportuno proseguire con il rifornimento delle autobotti fino al termine dell’emergenza idrica, che potrà essere superata solo con le piogge”.



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