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Lavoro mercoledì 29 giugno 2022 ore 12:00

Crv, sindacati annunciano scioperi e azioni legali

La protesta dei dipendenti Crv del 20 Giugno scorso

La Rsa in totale rottura con la dirigenza della Cassa di risparmio di Volterra. Fallita anche la conciliazione, nuovo sciopero l'8 Luglio



VOLTERRA — Le Organizzazioni sindacali aziendali della Cassa di Risparmio di Volterra hanno reso noto di "aver esperito il tentativo di conciliazione previsto dalla vigente normativa per l’esercizio del diritto di sciopero nell’ambito della Commissione prevista, composta da rappresentanti Abi e dirigenti sindacali nazionali".

"Nonostante sia stato profuso ogni possibile tentativo di mediazione - hanno spiegato da First-Cisl, Fisac-Cgil, Fabi e Uilca - la Commissione non ha potuto che prendere atto dell’esito negativo della procedura, constatando l’impossibilità di proseguire la trattativa. In tale occasione l’azienda non ha mancato di dimostrare, ancora una volta, la più totale intransigenza a rivedere le proprie posizioni che, ricordiamo, hanno portato alla cessazione del Contratto integrativo aziendale, al recesso dall’Accordo sulla previdenza complementare, nonché alla disdetta dagli Accordi sul part-time, sulle agibilità sindacali, sui ruoli chiave, e sulla mobilità del Personale: un atteggiamento questo che giudichiamo inaccettabile e che ha determinato la pressoché totale cancellazione della contrattazione di secondo livello, in una chiara logica di svilenti “attacchi” al sistema di norme che per decenni hanno mantenuto in equilibrio i diritti dei Lavoratori con i contesti organizzativi dell’azienda".

"Le ripetute rassicurazioni dei vertici aziendali nel confermare il loro intento di trattare con le forze sociali e di pervenire ad un accordo accettabile per entrambe le parti - prosegue la nota dei sindacati -, sono state quindi ancora una volta smentite dalla assoluta autoreferenzialità espressa dalla delegazione aziendale, conclamando un metodo di condurre relazioni industriali inaccettabile e teso a squalificare il ruolo sindacale azzerando i diritti dei Lavoratori rappresentati. A beneficio di chiarezza teniamo a precisare che i “legittimi” recessi dagli accordi, se applicati con sistematicità come in questo caso, sottendono l’intento di indebolire artatamente la posizione dei Lavoratori e potrebbero configurare un grave atteggiamento antisindacale eventualmente sanzionabile a termini di legge".

"Il Sindacato, in questi lunghi mesi di vertenza ha mostrato grande senso di responsabilità e disponibilità ad operare nella direzione dei significativi e dolorosi tagli del costo del Contratto integrativo aziendale richiesti dall’azienda, ricevendo in ogni occasione come risposta un inesorabile “apprezziamo lo sforzo ma non basta”. Non è ammissibile che l’azienda i proceda con la politica dei tagli “imposti” fin’ora adottata, né con nuovi interventi che potrebbero ledere legittimi diritti acquisiti dei lavoratori, né trattare accordi in pendenza di una loro disdetta; così facendo si cancellano 30 e più anni di contrattazione aziendale e si calpesta la dignità di 450 Lavoratori, soprattutto per gli istituti di natura sociale - e non necessariamente economici - di cui vengono ora privati. Vorremmo ricordare che le banche ritenute competitors di CRV nel 2021 hanno raggiunto traguardi di bilancio importanti, un esempio su tutte le bcc che hanno chiuso con un utile di 41 milioni".

"Se la Cassa è in ritardo rispetto agli altri player la colpa non può e non deve ricadere sui lavoratori - sottolineano le organizzazioni sindacali - che eseguono le direttive imposte dall'alto. Se guardiamo al futuro la banca non può prescindere dai suoi dipendenti, e di fronte alle scelte fatte, la nostra risposta non poteva essere diversa da quella che è stata. In merito all’imminente ricapitalizzazione dell’Istituto, su cui da vari mesi si susseguono voci, dal momento che non abbiamo ricevuto informazioni né sull’entità dell’intervento, né sugli attori che vi parteciperanno, non possiamo che nutrire forti dubbi sul fatto che la vociferata possibilità di ingresso di un socio industriale primario, possa rappresentare la migliore soluzione per i Lavoratori e per tutti gli stakeholders: a tutt’oggi non ci è dato infatti sapere come interverrà, ma cosa più importante di tutte e quali saranno le ricadute che questo progetto industriale porterà per i Lavoratori e conseguentemente per il Territorio, con quanto Personale e con quanti sportelli dovrà operare la Cassa, se vi saranno esuberi e/o esternalizzazioni degli uffici di Direzione (peraltro già iniziate) e/o chiusure di sportelli".

"Adesso che il ruolo della Fondazione sarà fortemente ridimensionato per l’ingresso dei nuovi soci nella capitale sociale della Banca la clientela, i lavoratori le amministrazioni del territorio dovranno fare fronte comune e capire se possa consentire il mantenimento di quella particolare attenzione al territorio che fino ad oggi ha caratterizzato l'attività della CRVolterra. Infatti in mancanza di adeguate garanzie l'ingresso dei nuovi soci rappresenterebbe una mera illusione in cui la vocazione territoriale della CRV quale “banca del territorio” verrebbe talmente svilita di ogni significato sostanziale fino a rendere tale espressione lessicale come slogan e niente più". 

"Il Personale della Cassa di Risparmio di Volterra, riunitosi in Assemblea il 20 giugno presso la Sala Consiliare del Comune di Volterra - concludono da First-Cisl, Fisac-Cgil, Fabi e Uilca -, ha preso atto della situazione ed espresso con ferma determinazione il totale sostegno al Sindacato che ha preannunciato l’imminente proclamazione di scioperi - il primo dei quali si svolgerà in data 8 Luglio - e le azioni anche legali intende intraprendere a tutela dei Lavoratori. A fine riunione, i molti partecipanti hanno voluto rappresentare il loro dissenso verso il Presidente e l’Amministrazione aziendale recandosi sotto le finestre della Sede della Cassa per pronunciarsi in applausi polemici alla Dirigenza, cui è stata rivolta a gran voce un’accorata richiesta di rispetto, un rispetto che da troppo tempo i Dipendenti non vedono più espresso nei loro confronti".


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