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Attualità venerdì 11 dicembre 2015 ore 14:10

​"La Regione sostenga la Compagnia della Fortezza"

Lo Spettacolo Santo Genet in carcere

I consiglieri regionali pisani del Pd (Mazzeo, Nardini e Pieroni) hanno presentato una mozione per la valorizzazione dell’attività teatrale nel carcere



VOLTERRA — "Una compagnia teatrale con quasi trent'anni di attività, e altrettante produzioni che hanno ottenuto riconoscimenti di pubblico e di critica. Tournèe all'estero, progetti rivolti a scuole, università e associazioni e la gestione di uno dei festival teatrali più importanti d'Italia. Sei premi prestigiosi 'Premi UBU' e un attore premiato, Aniello Arena, in campo cinematografico con il Nastro d'Argento. Tutto questo dentro a un carcere. Può sembrare incredibile, ma non per chi conosce l'attività della Compagnia della Fortezza nella casa di reclusione di Volterra, che è riuscita a farlo e a diventare un modello, sia di reinserimento sociale dei detenuti che di innovazione e formazione teatrale. Un'eccellenza nazionale riconosciuta la cui attività merita di essere ancor più sostenuta e rafforzata dalla Regione". Sono le parole dei consiglieri Pd Andrea Pieroni, Antonio Mazzeo e Alessandra Nardini, che hanno presentato una mozione nella quale chiedono impegni a favore della compagnia, fondata nel 1988 dal regista Armando Punzo.

"Proprio la Regione è stata negli anni il più importante sostegno istituzionale per la compagnia, come, ad esempio, con la ristrutturazione nel 1995 del teatro di San Pietro - spiegano i consiglieri - Oggi chiediamo alla Regione un nuovo impegno, che valorizzi e consolidi questa preziosa esperienza culturale e sociale". Per Mazzeo, Pieroni e Nardini è possibile fare questo "riconoscendone le peculiarità nella programmazione regionale per le attività teatrali". "Con nuove forme di sinergia con Ministero dei Beni Culturali e attivandosi presso il Ministero della Giustizia per dotare il carcere di Volterra di una struttura teatrale davvero adeguata al potenziale della compagnia - aggiungono - anche nell'ottica di una crescente apertura al pubblico, alle attività formative, facendo dell'esperienza della compagnia un modello da diffondere in altre strutture carcerarie e, soprattutto, la basi per la costituzione di un Centro Regionale Stabile di produzione culturale e di formazione permanente per i mestieri teatrali, in grado di diventare un punto di riferimento anche a livello nazionale e internazionale".



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