comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
VOLTERRA
Oggi 13°24° 
Domani 13°23° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News volterra, Cronaca, Sport, Notizie Locali volterra
martedì 02 giugno 2020
corriere tv
Dl Rilancio, Conte: «Eliminata la prima rata Imu per hotel e stabilimenti balneari»

Cultura mercoledì 11 gennaio 2017 ore 15:30

L’identikit di un uomo comune etrusco

Longevi, alti, tendenti al sovrappeso e amanti del lusso. Queste, alcune delle caratteristiche fisiche e psicologiche dell’antico popolo



VOLTERRA — Grazie ai reperti archeologici e alle fonti storiografiche riusciamo a immaginarci come si svolgeva la vita degli Etruschi nella loro quotidianità. Ma qual era la fisionomia dei fondatori di Velathri? Tratti mediterranei, lineamenti ispanici o caratteri orientali? Per non correre il rischio di giocare a Indovina Chi?, con i Rasenna, è necessario tralasciare i ritratti che seguivano la moda orientalizzante del momento e concentrarsi sulle raffigurazioni popolari presenti sulle urne che evidenziano profonde somiglianze con i Toscani.

Amanti del lusso e della bella vita, attenti all’immagine e alle tendenze del momento, sceglievano stoffe e acconciature alla moda e gioielli preziosi che ne sottolineavano il benessere economico. Appassionati del buon cibo, organizzavano libagioni e banchetti conviviali e si concedevano il privilegio di mangiare due volte al giorno. Proprio a causa delle loro abitudini culinarie furono definiti “obesus etruscus” da Catullo e “pinguis tyrrenu” Virgilio. Ma era effettivamente così? In effetti gli uomini, mediamente alti 165 centimetri, avevano qualche tendenza al sovrappeso. Più benevola, invece, la sorte era stata con le rappresentanti del gentil sesso. Infatti, anche se la loro statura era di circa 10 centimetri inferiore a quella maschile, potevano contare su un sistema metabolico iper-efficiente, tanto da essere ricordate come magre e snelle.

Problemi di linea a parte, va riconosciuto agli Etruschi che erano quasi dei “giganti” per l’epoca. Infatti, i dati antropometrici sull’altezza media raggiunta dal popolo italiano nel 1900 attestano che era di circa 161 centimetri.

Se la forma fisica non sempre era perfetta, gli abitanti di Velathri potevano sfoggiare un sorriso smagliante. Grazie a un regime alimentare ricco di verdure e fibre, avevano, infatti, pochissime carie. E, se avevano una protesi in oro spesso era per motivi estetici o rappresentativa dell’appartenenza a una condizione sociale agiata.

Sarà stato merito della corretta alimentazione o delle loro abilità medico-curative, certo è che i Rasenna erano, per l’epoca, piuttosto longevi. La speranza di vita maschile, infatti, era di 41 anni, mentre, per le donne, leggermente inferiore.

Un profilo psicologico evidenzierebbe un popolo complesso e contraddittorio.

Gli Etruschi, infatti, erano fortemente legati a tradizioni e a culture antiche, ma in loro convivevano aspetti contrastanti. Da un lato, infatti, erano estremamente moderni e all’avanguardia, dall’altro, vincolati alle credenze religiose e fataliste che li rendevano dipendenti dal volere divino.

Amavano la musica e la danza, gli spettacoli e le gare sportive, ma, allo stesso tempo, rivendicavano una propria autonomia e valorizzavano il concetto di proprietà privata.

Il classico dualismo che è anche il carattere della società contemporanea in cui convivono computer e superstizione, intelligenza artificiale e stupidità umana.

Viola Luti
© Riproduzione riservata



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Cronaca

Cronaca