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Attualità sabato 01 aprile 2017 ore 10:04

Volterra si riappropria del Maschio

Dopo 542 anni, per la prima volta nella storia della città, la Torre della Fortezza medicea è visitabile al pubblico



VOLTERRA — Un gioiello dell’architettura rinascimentale, il Maschio di Volterra, in 542 anni di storia, non è mai stato aperto al pubblico fino a venerdì 31 marzo 2017. Terminati, infatti, i lavori di ristrutturazione, la Torre della Fortezza medicea è diventata visitabile e, come sottolineato dalla direttrice della casa di reclusione, Maria Grazia Giampiccolo “Ha permesso di restituire il Maschio alla città”. Un evento che è stato reso possibile dalla volontà e dalla collaborazione tra enti e istituzioni sia a livello locale sia nazionale. “Il successo - ha ricordato il presidente della Fondazione Crv, Augusto Mugellini - rappresenta il risultato delle sinergie e del lavoro di squadra”.

“Un intervento che - secondo il sindaco di Volterra, Marco Buselli - costituisce un’importante testimonianza della fase medievale della città che, assieme a quella etrusca e a quella romana, la caratterizzano”.

Un evento che come auspicato dal presidente del Consiglio della Regione Toscana, Eugenio Giani, “Possa costituire l’occasione possa costituire un rilancio del profilo di Volterra come testimone a ambasciatrice nel mondo della cultura.”

L’opera, infatti, è un tipico esempio dell’architettura toscana del Quattrocento e, come evidenziato dall’architetto Domenico Taddei che ne ha curato il restauro, “Si tratta di un baluardo autonomo, dotato di una cisterna che permetteva di avere acqua in ogni stanza e della presenza di camino e gabinetto”, aspetti estremamente moderni per l’epoca.

Il rifacimento dei quattro piani distribuiti su cinque livelli, ha permesso di mantenere inalterate le caratteristiche stilistiche, cromatiche, formali e materiche originali, valorizzando le volte sferiche dei soffitti, ripristinando il sistema di sollevamento idrico esistente al tempo, restaurando il camino in pietra serena, i lavabi, la scala a chiocciola in panchino volterrano e riaprendo le archibugiere e bombardiere, riportando alla luce le nicchie esterne e rendendo fruibile il collegamento con l’esterno attraverso la porta del soccorso.

La manifestazione è stata arricchita dalla coreografia suggestiva del Gruppo Storico Sbandieratori e Balestrieri della città di Volterra.

La ristrutturazione è stata resa possibile grazie ai contributi stanziati dalla Cassa delle Ammende Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, dal Comune di Volterra e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra

Viola Luti
© Riproduzione riservata



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