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Attualità domenica 06 novembre 2016 ore 11:05

Qual è il vero volto dell’Ombra della Sera?

L'Ombra della Sera conservata nel Museo Guarnacci di Volterra

La vera identità della statuetta etrusca e la sua incerta autenticità hanno affascinato grandi artisti da D'Annunzio a Giacometti



VOLTERRA — L’Ombra della Sera ha incantato e incuriosito moltissimi artisti e intellettuali di ogni epoca. Da Gabriele d’Annunzio, che si pensa sia stato l’ideatore del nome con il quale è conosciuta, allo scultore Alberto Giacometti, molte delle cui opere sono state ispirate dalla celebre statuetta etrusca.

Chiamata così, forse a causa della sua somiglianza con le ombre allungate dei corpi sul far della sera, affascina chi la osserva non soltanto per la sua forma. Lo sguardo enigmatico e il sorriso misterioso, non a caso da molti critici d’arte li hanno paragonati a quelli della Gioconda, sono magnetici e imperscrutabili. Le proporzione non rispettate tra il volto e il corpo sembrano rappresentare la fusione tra la dimensione onirica e quella reale. La sua identità è ancora incerta. Non è stato, infatti, dimostrato se si tratti di un lare domestico, di una divinità giovanile del mondo antico o di un ex voto, dono offerto alle divinità che veniva interrato in una buca.

Anche la sua storia, fin dal primo ritrovamento, è avvolta nella leggenda. Ma, ciò che sappiamo per certo è che, nel 1737, l’etruscologo fiorentino Anton Francesco Gori, nella sua opera Museum Etruscum, la classificò come divinità.

Successivamente, alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che si trattasse di un falso realizzato nel Settecento. Questa teoria è stata, però, recentemente smentita dai ricercatori del CNR di Firenze che, attraverso l’impiego di specifici laser, hanno potuto dimostrare la sua autenticità. L’opera, infatti, è stata forgiata dagli etruschi nella fase ellenistica e, prima di tornare alla luce, è rimasta interrata per secoli.

La statuetta bronzea simbolo di Volterra, oggi conservata nel Museo etrusco Guarnacci, continua a lasciare senza risposta molti interrogativi e, proprio come la città di cui è diventata simbolo, rimane avvolta nel mistero.

Viola Luti
© Riproduzione riservata


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