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Attualità lunedì 08 giugno 2015 ore 07:00

La Liberazione: 70 anni dopo

Immagine di repertorio

Inaugurata una mostra fotografica: oltre 100 scatti originali ed inediti. Un viaggio per immagini dalla strage di Niccioleta ai bombardamenti in città



CASTELNUOVO VAL DI CECINA — Ieri pomeriggio, 7 giugno, Castelnuovo ha ricordato il settantesimo anniversario della Liberazione con una cerimonia alla quale sono intervenuti il sindaco Alberto Ferrini, lo storico Carlo Groppi, prima di un momento musicale con le sonorità degli anni '40.

E' stata inaugurata anche la mostra che resterà aperta fino al 14 giugno, presso l'ex cinema Tirreno, con le fotografie dedicate a questo importante periodo storico. Un vero e proprio Percorso di guerra per immagini: da Grosseto a Pisa e Firenze, l'esposizione a cura del Comune di Castelnuovo e dell’Associazione Culturale Il Chiassino, e preparata dal Gruppo Fotografico il Chiassino.

Nel 70esimo anniversario della Liberazione d’Italia dal nazifascismo non mancano le foto che ritraggono anche il passaggio in paesi della Val di Cecina. "In poco più di 100 immagini fotografiche, sulle 350 reperite, abbiamo rappresentato gli eventi più importanti ed emblematici della seconda guerra mondiale relativamente al territorio toscano, da Grosseto a Pisa, Livorno, Firenze ed alle Colline Metallifere- spiegano i curatori della mostra - Sono per lo più fotografie originali ed inedite provenienti dagli Archivi degli Stati Uniti ed altre tratte da importanti saggi di storici, nazionali e locali

Le foto mostrano la deportazione degli ebrei rinchiusi nel Campo di Internamento di Roccatederighi (GR), l’uccisione di Norma Parenti, l’eccidio degli 83 minatori di Niccioleta da parte dei nazifascisti, l’entrata in azione dei partigiani, gli effetti dei bombardamenti degli anglo-americani sugli impianti industriali di Larderello e sulle città di Pontedera, Livorno e Pisa, e molte delle fasi dell’avanzata delle truppe della V Armata USA; dopo la liberazione di Grosseto (15/6/1944) e delle altre città toscane: Siena (3/7/1944), Arezzo (16/7/1944), Livorno (19/7/1944), Firenze (11/8/1944), Lucca (5/9/1944) e Pistoia (8/9/1944). Fino alla soglia della linea di difesa della Wermacht sugli Appennini, la “Linea Gotica”, che bloccherà l’avanzata degli anglo-americani e ritarderà la Liberazione dell’Italia (la provincia di Massa-Carrara, rimasta al di là della “linea gotica”, sarà liberata il 10-11 aprile 1945).  Fino alla resa generale della Germania l’8 maggio 1945 a Berlino. Ma se la Seconda Guerra Mondiale, in Europa è finita, proseguirà ancora in Asia contro il Giappone ed i suoi alleati, fino allo sganciamento di due bombe atomiche sulle città di Hiroshima e Nagasaki (6 e 9 agosto 1945), che causeranno circa 300mila morti e porteranno alla resa incondizionata del Giappone il 15 agosto 1945. 

I morti complessivi del tremendo conflitto mondiale assommeranno ad una cifra imprecisata tra i 50 ed i 60 milioni di soldati e di civili.



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