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Attualità martedì 10 marzo 2015 ore 18:00

Licio Isolani vorrebbe un'ultima mostra

A New York l'83enne volterrano è un artista morente, ma con un desiderio: essere un'ultima volta in una galleria, tra le sue opere



VOLTERRA — E' Paolo Tartamella, da New York, sul quotidiano italiano pubblicato negli Stati Uniti 'America Oggi' a raccontare la storia di un volterrano. 
"Per Licio Isolani - scrive -  la battaglia per la vita è cominciata il 18 novembre 2012". L'uomo, nato a Volterra 83 anni fa, professore di scultura al Pratt Institute di Brooklyn, quella notte ebbe un ictus. La sua compagna, in quel momento era a Pompei dove dirigeva un progetto di ricerca e non riuscendo a rintracciarlo nel pomeriggio chiese ad un'amica di visitarlo nell'appartamento interno alle mura universitarie. Licio fu trovato immobile e vigile, fu trasferito al Brooklyn Hospital di Fort Greene, troppo tardi perché potesse superare indenne un attacco.

"Licio Isolani, divenuto nel frattempo professore emeritus, è da oltre due anni il protagonista di un'agonizzante serie di trasferimenti tra ospedali e case di cura. Oggi è un artista morente. Ma con un desiderio: essere un'ultima volta in una galleria, tra le sue opere, a contatto col pubblico". Come racconta ancora America Oggi il desiderio lo ha espresso alla sua compagna, tratteggiando poche parole su una lavagnetta dal suo letto d'ospedale. 
Isolani vorrebbe un'ultima mostra delle sue opere, e possibilmente, essere presente, lui sul letto a cui è costretto. "La salute e le sue condizioni finanziarie - si legge - sono infatti oltremodo precarie e Isolani ha dalla sua soltanto una carriera all'avanguardia nella sperimentazione artistica".
Isolani, una delle figure italiane preminenti nella scena artistica newyorkese degli anni sessanta e settanta, ha perduto parola e mobilità e giace in un letto al settimo piano del Methodist Hospital di Park Slope.
Eleonora Del Federico, compagna di Isolani, racconta al giornalista che nel suo ruolo di procuratrice di Licio, ha dovuto spendere tutti i risparmi del compagno, 300mila dollari, poi anche i suoi, mentre la pensione del professore è stornata al Medicare. Si è indebitata per consentirgli assistenza.
E' Gaetano Pesce, architetto e designer 74enne di fama internazionale e amico da anni di Isolani, a fare una proposta: "suggerisco una mostra di un giorno, e se si volesse, si potrebbero mostrare in diretta le opere da Volterra, esposizione che avrebbe la sua sede naturale al Pratt; suoi ex studenti, ad esempio, potrebbero acquistare delle sue litografie e finanziare il progetto". Mostra per cui Isolani stesso ha già il titolo, ‘Accumulazione 2'.

La vera battaglia di Eleonora è quella di poter ricoverare Licio in un centro dove sia seguito terapeuticamente. "Medici e assistenti sociali mi hanno suggerito di farlo morire - dichiara la campagna al giornalista - Ma lui vuole vivere, me lo ha detto esplicitamente, e io desidero che riabbracci il mondo".

"Una mostra di Licio Isolani, nei giorni forse ultimi della sua vita - scrive Tartamella da New York - è un'impresa possibile. Molte opere sono in magazzino nella sua Volterra, altre nella casa di Fort Greene, altre ancora sparse per i musei che gli hanno destinato ospitalità". Ora che il messaggio è arrivato anche sul colle etrusco, vedremo se questo sogno potrà realizzarsi.

Qui l'articolo integrale su 'America Oggi'



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