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Attualità mercoledì 02 marzo 2016 ore 18:00

L'agnello pomarancino è Slow Food

Il prodotto del Consorzio ha ottenuto il bollino che ne certifica la qualità. Il Comune organizza un evento per festeggiare il traguardo



POMARANCE — Uno dei prodotti tipici della Val di Cecina ha ottenuto l'importante certificato Slow Food, l'organismo che tutela biodiversità alimentare, ne attesta la qualità e ne protegge le caratteristiche con un presidio. "Dal 2006 gli allevatori della Val di Cecina hanno fondato il Consorzio Agnello Pomarancino per tutelare la razza e valorizzarne il prodotto principale, la carne - si legge sul sito della Fondazione. - Le regole di allevamento rispettano la tradizione e la sostenibilità: l'agnello, in particolare, deve essere alimentato con latte materno fino alla macellazione".

Il bollino Slow Food è un traguardo che il Comune di Pomarance ha deciso di festeggiare insieme ai produttori, con un evento fissato al 17 aprile 2016: "Ci sarà uno show cooking con una dimostrazione dal vivo dei cuochi dell'alleanza Slow Food - spiega la consigliera con delega all'agricoltura Monica Antoni - molti dettagli devono ancora essere definiti, ma la domenica faremo anche un pranzo, coinvolgendo le realtà locali protagoniste del percorso che ha portato alla certificazione".

L'agnello pomarancino è prodotto dall'omonimo Consorzio, costituito da 15 aziende. L'area di produzione comprende i Comuni di Pomarance, Volterra, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo Val di Cecina, Terricciola, Serrazzano, Villamagna, Lustignano, Libbiano Pomarance in provincia di Pisa e i comuni adiacenti delle province limitrofe di Livorno e Firenze, ovvero i comuni di Campiglia Marittima e Pontassieve.

"Deve seguire la madre al pascolo e la sua dieta a base di latte può essere integrata soltanto con gli stessi alimenti della madre. - si legge ancora nel sito di Slow Food - Nel ciclo di vita delle pecore e degli agnelli è vietato l'uso di materie prime geneticamente modificate o di derivati da ogm.  Il Presidio sostiene l'attività di questi allevatori per far conoscere questa razza e incoraggiare la ripresa del suo allevamento: la pomarancina oggi conta 800 capi in selezione, ma affinché sia fuori pericolo, questo numero deve crescere ancora".

Il presidio è sostenuto dal Comune di Pomarance e dal Cosvig, il Consorzio energie rinnovabili


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