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Attualità venerdì 07 agosto 2015 ore 20:35

Un anfiteatro romano aspetta di venire alla luce

Volterra custodisce tesori straordinari che ora andranno esplorati: una scoperta di portata internazionale del quale è stato già informato il ministro



VOLTERRA — Come nel famoso film Il Gladiatore nell'arena si lotta per la vita o la morte, fra le grida del pubblico. La scoperta, che dovrà essere approfondita da appositi scavi archeologici, è di quelle che lasciano senza fiato: anche Volterra potrebbe avere il suo 'Colosseo', seppure di diversa forma e dimensioni. La città 'etrusca' per eccellenza sarebbe, dunque, più romana di quanto si pensava. 

Il ritrovamento casuale durante alcuni lavori è avvenuto un mese fa ed è stato presentato oggi ufficialmente: nei pressi dell'attuale cimitero una cinta muraria di forma ellittica che lascerebbe pensare ad una anfiteatro di epoca romana.

Un vero e proprio 'ulteriore gioiello' come l'ha definito il sindaco di Volterra Marco Buselli che è ancora celato, da secoli, sotto terra. Adesso, infatti, andranno finanziati i lavori di scavo.

Lo stesso presidente della Toscana Enrico Rossi parla di una "scoperta archeologica molto importante che conferma il ruolo di Volterra anche in epoca romana". E annuncia che ieri ha "subito cercato il ministro Franceschini, che si è rallegrato e ha chiesto di essere aggiornato, annunciando una visita in loco entro un arco di tempo breve".

Dunque si dovrà lavorare per riportare alla luce questa meraviglia, trovando i fondi con la collaborazione di Regione e governo.

"In tutte le epoche - ha detto Buselli - c'è stato qualcosa di importante che questa città ha saputo esprimere".

"Volterra si conferma città di grande importanza nel suo passato anche romano, e continua ad esserlo oggi per la Toscana e per il mondo - ha aggiunto Rossi - Noi sogniamo una Toscana che è forte della sua storia, del suo passato, ma che vuole stare nella contemporaneità, essere una regione che cresce, si sviluppa, innova. Tenere in equilibrio questi due poli è il nostro segreto e il nostro futuro. Credo che ci stiamo riuscendo".

"L'anfiteatro mancava a Volterra - ha spiegato la dottoressa Elena Sorge funzionario della Soprintendenza - e nella fonti non era proprio citato, dal 1400 in poi se n'era persa memoria e si confondeva con il teatro (di Vallebona ndr), ma quando abbiamo trovato 40 metri di mura con quella forma ci siamo dovuti arrendere all'evidenza".

Una scoperta, dunque, che se possibile, sorprende anche gli stessi archeologi: la particolarità è che il ritrovamento dei resti dell'anfiteatro è avvenuto in maniera casuale e di questa struttura si ignorava l'esistenza fino a quel momento. Accanto all'anfiteatro, nella zona, forse potrebbero esserci anche resti di ville risalenti alla stessa epoca e che farebbero pensare ad un insediamento romano importante che va ad aggiungersi al teatro di Vallebona scoperto negli anni 50.

La struttura trovata, dai primi studi e secondo quanto descritto stamani dalla dottoressa Sorge, parrebbe avere analogie con gli anfiteatri di Cagliari e Sutri. La parte ritrovata finora sarebbe quella dei passaggi da dove accedeva il pubblico; ciò significherebbe che sono la parte più alta della struttura e quindi l'anfiteatro sarebbe ancora interrato molti metri sottoterra.

Alessandra Siotto
© Riproduzione riservata


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