Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 16:30 METEO:VOLTERRA14°  QuiNews.net
Qui News volterra, Cronaca, Sport, Notizie Locali volterra
martedì 02 marzo 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Ibrahimovic a Sanremo: «Il duetto con Mihajlovic? Speriamo che anche lui non sappia cantare»

Attualità lunedì 18 gennaio 2021 ore 18:29

Volterra non ce l'ha fatta, rammarico da più parti

Commenti e reazioni da esponenti politici per la mancata nomina a Capitale italiana della cultura 2022. L'invito di tutti è guardare avanti



VOLTERRA — Procida è la Capitale della cultura italiana nel 2022, ma Volterra può consolarsi con il titolo di Capitale toscana della cultura 2022, come ha reso noto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha investito del nuovo titolo la città etrusca.

Così il sindaco volterrano Giacomo Santi ha potuto far sapere che "nel 2022 faremo comunque un programma culturale".

Alla mancata proclamazione di Volterra sono seguite numerose reazioni.

“Peccato - ha detto il presidente del Consiglio regionale. Antonio Mazzeo - ci avevamo sperato e non possiamo non essere dispiaciuti. Ma il lavoro che è stato fatto a Volterra dal sindaco, dalla sua giunta e dalle tante ragazze e ragazzi che hanno costruito il progetto Rigenerazione Umana non andrà disperso. In queste settimane era diventata una sfida di tutta la Toscana grazie anche al coinvolgimento di decine e decine di sindaci di altre città toscane e centinaia di associazioni di cittadine e cittadini. Come in ogni competizione il verdetto va rispettato e vanno fatti gli auguri ai vincitori. Noi, insieme alla giunta e al presidente Eugenio Giani, ci impegneremo per sostenere e valorizzare comunque quello che è stato creato".

“Complimenti a Procida per il prestigioso riconoscimento assegnato oggi quale capitale della cultura per il 2022 - ha detto la deputata Pd Lucia Ciampi - Il progetto di Volterra, che non esce sconfitta da questa selezione, rimane comunque un punto di riferimento per la rinascita dell’Italia e dei Comuni. I piccoli centri, ricchi di arte, di natura, di comunità vivaci e solidali, sono infatti l'emblema di un paese che può ripartire con slancio, capacità ed ottimismo sviluppando le proprie peculiarità. Il Presidente della Toscana Giani ha giustamente voluto premiare e valorizzare questa esperienza indicando Volterra come capitale regionale della Cultura".

"Voglio fare i miei complimenti – ha commentato Susanna Cenni, deputata Pd – al sindaco di Volterra, Giacomo Santi, all’assessore alla cultura, Dario Danti, e a tutta la squadra che ha lavorato al dossier di candidatura mettendo in campo passione, entusiasmo, idee e competenze. Questo lavoro, reso ancora più straordinario dalla difficile stagione che lo ha visto maturare, non sarà vano, ma anzi resterà nel patrimonio della città e dell’area che lo ha sostenuto: sarà, dunque, un contributo importante per la ripartenza di tutto il territorio. Anche in questa ottica è importante che il presidente della Regione, Eugenio Giani, abbia parlato di Volterra come capitale regionale della cultura per il 2022. Perché sarà anche da quelle idee e da quelle visioni progettuali che passeranno il rilancio culturale e la ripartenza turistica di un’intera area territoriale e della Toscana tutta. Il lavoro svolto da Volterra resta un patrimonio intellettuale".

"Sicuramente c'è un naturale rammarico per non essere stati indicati come capitale italiana della cultura per il 2022 - ha affermato Elena Meini, consigliere regionale della Lega - ma Volterra ed i volterrani devono, comunque, essere orgogliosi per quanto fatto e la scelta di Procida non deve essere assolutamente presa come una bocciatura. A Volterra, come in tutta la nostra Regione la cultura è, infatti, un elemento fondante che rimarrà costantemente al centro dell'attenzione, preservandolo e valorizzandolo".

"E’ una grande delusione, Volterra aveva tutti i requisiti per essere nominata capitale italiana della Cultura - ha dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d'Italia Diego Petrucci - Resta comunque il grande risultato di aver visto Volterra essere ammessa tra le 10 candidate italiane. Alla candidatura di Volterra avevo dato subito il mio appoggio perché motivo di pregio per tutto il nostro territorio e perché sono follemente innamorato di Volterra. Peccato anche perché a Volterra, in questi mesi, era stato riportato alla luce l'Anfiteatro Romano, definita la scoperta del secolo”.

“Non è arrivato il risultato che tutti speravamo - ha commentato il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli - ma l'arrivo di Volterra tra le città finaliste è una straordinaria occasione per il territorio, e ora sarà importante non disperdere le energie e dare attuazione agli interventi progettati. Facciamo i complimenti alla città vincitrice e allo stesso tempo invitiamo tutti a rimboccarsi le maniche e fare la propria parte per realizzare i progetti presentati nel dossier e nel piano strategico per il territorio. La candidatura e l'approdo tra le 10 finaliste testimoniano le grandi potenzialità di Volterra, e condividiamo la scelta della Regione Toscana per la sua promozione a Città Toscana della Cultura per il 2022”.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

CORONAVIRUS

Cultura

Cronaca

Cronaca