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sabato 20 aprile 2019

Attualità sabato 04 febbraio 2017 ore 09:30

La scuola che fa emergere talenti

Liceo Artistico di Volterra

L’Istituto Statale d’Arte, oggi Liceo Artistico, nel corso della sua storia ha creato generazioni di artisti di fama internazionale



VOLTERRA — Artisti si nasce o si diventa? Difficile, se non impossibile, trovare una risposta all’amletico dilemma che, da sempre, divide le coscienze critiche. A mettere tutti d’accordo, invece, la constatazione unanime che considera il talento una caratteristica innata. Ma, per trasformare la potenzialità in atto, è necessario che le doti vengano coltivate.

Una conclusione sillogistica porterebbe, quindi, ad affermare che talentuosi si nasce, ma artisti si diventa.

Entra così in gioco la funzione demiurgica della scuola che trasforma la “materia” in opera d’arte. L’estro creativo degli allievi acquisisce metodo e tecnica, riceve stimoli e informazioni, permettendo a ogni studente di trovare la propria strada. Le doti, infatti, se affinate e valorizzate, diventano la premessa di libera espressione e di autonomia intellettuale.

Il Liceo artistico Carducci di Volterra, un tempo denominato Istituto statale d’arte, ha formato numerosi artisti in diversi settori. Scultori, pittori, scenografi, architetti, fotografi e pubblicitari si sono affermati a livello internazionale grazie agli insegnamenti ricevuti durante il periodo scolastico.

Le professionalità e le competenze dei docenti, spesso ex allievi della scuola, hanno assicurato un percorso di formazione capace di unire dialetticamente tradizione classica e sperimentalismo contemporaneo.

Legame didattico e concettuale testimoniato anche dalla nascita di indirizzi specifici che riflettono i cambiamenti culturali ed economici della realtà moderna, soddisfacendo le esigenze del mercato anche in termini occupazionali. Design, moda, architettura, ingegneria, arte orafa sono soltanto alcuni dei settori che hanno visto emergere e affermarsi a livello internazionale ex studenti dell’istituto.

E così, tra gli artisti dell’alabastro e gli scultori di fama indiscussa, come Raffaello Consortini, Mauro Staccioli, e Mino Trafeli, la scuola può vantare anche professionisti apprezzati e conosciuti nei nuovi ambiti della creatività come lo stilista Stefano De Lellis che disegna abiti per i più importanti personaggi del mondo dello spettacolo e del jet set.

“Il Liceo Artistico in generale – dichiara il Dirigente Scolastico dell’Istituto “G. Carducci” di Volterra di cui il liceo artistico fa parte - e il Liceo Artistico di Volterra in particolare, è una scuola indirizzata alla studio dei fenomeni artistici e alla pratica artistica, per cui è una scuola capace di coniugare il “fare arte” con il “saper guardare la realtà con sguardo estetico”. Un luogo della conoscenza, il Liceo Artistico, dove la cosiddetta “manualità colta”, la conoscenza cioè dei linguaggi e delle tecniche artistiche si interseca con la conoscenza del patrimonio storico-artistico-culturale.

Il Liceo Artistico di Volterra, ex Istituto d’Arte, ha saputo nel tempo superare l’apparente dicotomia tra occhio e mano, facendone addirittura un connubio, diventato, grazie alle buone pratiche sedimentate e disseminate nel tempo, l’emblema del fare scuola. Ciò ha fatto sì che a Volterra si sia mantenuto fermo e saldo il legame con la tradizione grazie a chi, personale docente e ata, ha saputo dare il giusto impulso operativo ai laboratori, a partire da quello di scultura dell’alabastro, e nel contempo si sia saputo interpretare il rapporto con l’innovazione, sia nella ricerca di materiale sia nell’introduzione, come di recente, delle nuove tecnologie”.

Viola Luti
© Riproduzione riservata



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