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Attualità venerdì 06 novembre 2020 ore 12:57

Per il rilancio un brand Volterra-Valdicecina

La proposta della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra per superare la crisi economica scaturita dalla pandemia di Covid-19



VOLTERRA — Un brand che leghi ed unisca Volterra e la Valdicecina in un progetto di territorio unico e persegua, pur nel rispetto delle reciproche autonomie e differenze, obiettivi comuni e condivisi per uno sviluppo complessivo, utile, vantaggioso e necessario per tutti. 

E' questa la proposta della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra per accendere una luce in fondo al tunnel di incertezze e profonda crisi che la pandemia di Covid-19 in corso ha reso più buio.

“Il Covid-19 ha creato una demarcazione netta tra un prima e un dopo, tra il passato e il futuro - ha detto Roberto Pepi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra - sono momenti drammatici che possiamo e dobbiamo tradurre in occasioni di crescita, è necessario, quindi, un salto di qualità che coinvolga la città etrusca e tutta la Valdicecina per trasformare una crisi emergenziale in un’opportunità. Ecco l’importanza di un brand come strumento di aggregazione, di stimolo e di legame tra Volterra e la Valdicecina, confinanti per natura, che rappresenti la programmazione economica di un territorio all’interno del quale ci sono diversi servizi, pensiamo alla sanità, alle scuole, ai trasporti, che il territorio stesso deve riconoscere come propri e così difenderli, mantenerli e potenziarli”.

Un circolo virtuoso dove si ragiona nell’interesse collettivo e si va avanti per obiettivi concreti con la convinzione che racchiudere in un brand la vastità delle ricchezze presenti, storiche, artistiche, paesaggistiche, possa rendere il territorio stesso maggiormente riconoscibile e quindi dotarlo di una propria identità.

Ma bisogna muoversi e marciare coesi, far valere le nostre risorse naturali, le materie prime, ossia la geotermia e il salgemma, come le nostre ricchezze e potenzialità mai sufficientemente apprezzate - ha aggiunto il presidente - è giunto il momento che il territorio alzi la voce, e si faccia maggiormente rispettare. Basta accontentarsi. Nelle settimane precedenti le elezioni regionali sono arrivati a Volterra e nell’intera Valdicecina ministri, sottosegretari, consiglieri regionali e aspiranti tali e hanno promesso di tutto, dalla sanità alla geotermia, dalla viabilità all’agricoltura, dall’artigianato alla cultura e pure risorse per gli scavi dell’Anfiteatro romano. Ecco, da chi è venuto a chiedere voti e che oggi è chiamato a governare la Regione - ha sottolineato con forza Pepi - dobbiamo pretendere il rispetto e il mantenimento di quelle promesse fatte". 

"E poi, indipendentemente dal fatto che le risorse del Recovery Fund divengano disponibili o meno, bisogna presentarsi alla nuova amministrazione regionale adesso, con un’idea di territorio chiara e con dei progetti che fotografino la situazione attuale, l’esistente, e il traguardo, ossia dove vogliamo arrivare. Il primo obiettivo dovrebbe essere la Banda Larga in ogni angolo della Valdicecina. L’imperativo del rilancio deve essere la digitalizzazione".

La Vadicecina deve tornare nuovamente ad essere competitiva e attrattiva, senza però obbligatoriamente legare tutto al turismo, ma puntare in maniera decisa all’indispensabile rilancio abitativo, residenziale ed anche produttivo. Questa Fondazione offre la propria disponibilità ai soggetti istituzionali del territorio della Valdicecina per un iniziale confronto”.

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