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Attualità martedì 24 ottobre 2017 ore 13:10

Bulera, si attende la conferenza dei servizi

La portavoce del gruppo di cittadini contro il progetto, Rita Guidugli: "Ognuno dovrà fare la sua parte, noi non ci fermeremo"



POMARANCE — "Il 2 di novembre ci sarà la conferenza dei servizi. Ognuno dovrà fare la sua parte. Noi come cittadini abbiamo fatto la nostra e non ci fermeremo". Sono le parole di Rita Guidugli, portavoce del gruppo di cittadini che hanno animato la protesta contro il progetto di ampliamento della discarica Bulera, nel territorio di Pomarance.

"Ritengo opportuno - dice Guidugli - informare coloro che leggono che, a seguito di una Direttiva dell'Unione Europea, in data 14 luglio 2017 , con il numero 163 è uscita nella Gazzetta Ufficiale la Direttiva 2/31 -05-2017, riguardante le linee guida sulla Consultazione pubblica in Italia. In tale documento si raccomanda alle pubbliche amministrazioni di promuovere la partecipazione dei cittadini alla decisioni pubbliche, a considerare la consultazione pubblica come una fase essenziale dei processi decisionali. Nessuna consultazione pubblica, è stata fatta dall'amministrazione comunale di Pomarance in merito al progetto di riprofilatura della discarica presentato dalla dalla Scl di Larderello".

Guidugli rimarca alcuni punti riguardo la questione che va avanti da anni: "Nel 2009 tutte le componenti politiche locali di Pomarance: Sinistra per Pomarance, RC Insieme per cambiare, (più degli altri), furono d'accordo nel chiederne la chiusura (era uno dei punti cardine del programma) entro breve termine. Il sindaco ,in un'intervista rilasciata l'8 febbraio del 2015 ne prevedeva allora due anni di vita Sebbene non sia possibile stabilire esattamente i tempi di chiusura possiamo stimare che siano necessari ancora due o tre anni per arrivare alla chiusura definitiva; i cittadini hanno consegnato alla Regione Toscana, insieme alle loro Osservazioni 1275 firme ed esprimono fermamente la loro contrarietà a questo progetto. Il territorio ha già dato; la zona della discarica è disciplinata dal Regolamento Urbanistico del Comune di Pomarance , approvato con Delibera Consiliare n.67 del 07-11- 2011. In detta scheda si prevede che debba essere garantito il completo ripristino dell'area. Tutti i terreni che incidono sulla discarica sono inseriti nel sistema funzionale al turismo. Come compare nel verbale della conferenza dei servizi del 28 settembre 2017 il Comune deve provvedere a una variante del Regolamento che deve passare dall'approvazione del consiglio comunale; sempre secondo il verbale del 28 di settembre 2017 , il progetto della discarica, essendo un nuovo progetto ,vista la quantità di rifiuti che dovrebbero esser conferiti, 1.088.000 mila tonnellate con un innalzamento della stessa di ben 12 metri, e una durata di nove anni ,deve rispondere ai requisiti della legge riguardante le discariche; ancora qualcosa sui terremoti, che la Società, a suo tempo , nel progetto ha dichiarato che la zona era a lieve intensità sismica. Il giorno 7 ottobre 2017, alle ore 13.36.55, è avvenuto un evento sismico di magnitudo 3.1 a 4 Km SE di Pomarance ad una profondità di 8 chilometri praticamente sotto la discarica. Infatti nella carta geologica 1:25000 del Servizio Geografico d'Italia risulta che la parte nord della discarica è interessata da una faglia tettonica che si prolunga proprio nella stessa; ancora come compare nel verbale del 28 settembre 2017 vengono conferiti in discarica rifiuti tossici che hanno un codice: CER HP14, HP 4, HP6, HP7.Sembra che ne siano stati richiesti anche altri . Invito chiunque a informarsi sulla composizione di questi rifiuti".

"Tutto questo - ha concluso Guidugli - è quanto abbiamo già scritto precedentemente sulla stampa: le firme dei cittadini, le osservazioni presentate in Regione non bastano a far sì che l'amministrazione, l'opposizione, le associazioni culturali e non, gli operatori turistici decidano finalmente di uscire dall'ambiguità e diano una risposta decisa, definitiva sulla chiusura di una discarica che ha già dato tanto".



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