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Attualità venerdì 26 novembre 2021 ore 16:45

"Inaccettabili le chiusure delle filiali Crv"

La filiale Crv a Ponteginori

Anche i sindacati della Cgil si schierano compatti contro il ridimensionamento annunciato dalla Cassa di Risparmio di Volterra



VOLTERRA — Il sindacati Cgil Volterra Alta Val di Cecina, Fisac-Cgil CRVolterra e Spi-Cgil Volterra Montecatini VdC uniti nel definire "inaccettabili" le chiusure delle filiali annunciate dalla Cassa di Risparmio di Volterra.

"Lo scorso 22 Novembre - ricordano - le Organizzazioni Sindacali di categoria hanno avuto un incontro ufficiale con la Direzione della CRVolterra ed hanno finalmente avuto notizia ufficiale su quali saranno gli sportelli della Cassa che da qui a poche settimane verranno chiuse, sportelli e filiali che fino ad ora erano emersi solo da passaparola o da post sui social forum".

"Tra gli sportelli coinvolti il venir meno di quello di Ponteginori produrrà gravissime conseguenze e criticità a danno degli abitanti del territori di riferimento; negli altri casi invece le chiusure non determinano un abbandono totale delle piccole comunità ma si concretizzeranno in località che verranno comunque presidiate parzialmente da altri istituti di credito. Quindi l'unico sportello in cui i cittadini non potranno più usufruire di uno sportello bancario di prossimità e proprio quello di Ponteginori. Se poi verranno chiusi altri sportelli bancari e altri sportelli bancomat di prossimità come denunciato dai Sindaci della Val di Cecina, il danno sulla cittadinanza sarà ancora più pesante".

"In modo particolare - segnalano dalla Cgil - il disagio sarà accentuato per le persone più anziane, per i pensionati e per chi non ha la possibilità di muoversi in altre località limitrofe comunque più lontane, per chi ha difficoltà e scarsa dimestichezza nell'utilizzo degli strumenti digitali senza dimenticare che spesso le località in cui sparisce del tutto la presenza della Cassa sono isolati anche dal punto di vista dell'efficienza delle reti e dei collegamenti telematici".

"Non bisogna dimenticare - proseguono i sindacati - che il territorio servito dallo sportello di Ponteginori è molto ampio e comprende anche una serie di piccole imprese agricole ed artigianali. Inoltre cancellare la presenza del servizio bancario sul territorio è anche un ostacolo al suo sviluppo: sarà molto più difficile per le piccole imprese avere il supporto necessario per ottenere credito e che una persona del posto decida di aprire una piccola impresa in assenza di uno sportello bancario di prossimità. Inoltre lo sportello ha da sempre garantito la funzione di custodia e di consulenza finanziaria circa l'investimento dei piccoli risparmi personali. Troppo facile affermare che si può effettuare investimenti anche attraverso le piattaforme digitali. Questa affermazione dimostra quanto la CRVolterra si stia allontanando da quella vocazione di banca del territorio fino a pochi mesi fa vanto della Cassa volterrana".

"Auspichiamo che la mobilitazione per la difesa delle piccole comunità si estenda e sia così in grado di intervenire anche a vari livelli politici locali, regionali e nazionali - concludono Cgil Volterra Alta Val di Cecina, Fisac-Cgil CRVolterra e Spi-Cgil Volterra Montecatini VdC -. La politica deve trovare il coraggio di fare delle scelte a supporto dei piccoli territori e per quanto riguarda il sistema creditizio è necessario individuare indici e criteri di efficienza delle piccole banche che non siano incentrati solamente su principi economici e finanziari ma anche sulla valorizzazione della funzione sociale dalle banche locali per metterle in condizioni di svolgere a pieno la propria mission sul territorio a vantaggio e non a danno delle piccole comunità. Le organizzazioni sindacali scriventi sono disponibili a prendere posizione comune con le istituzioni locali e con quelle forze che vorranno sostenere le suddette rivendicazioni e rimarcare con forza l'importanza di mantenere i servizi di pubblica utilità di ogni tipo (sanità, scuola, servizi postali e bancari etc etc) anche in territori periferici e disagiati".


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