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Attualità sabato 21 novembre 2020 ore 08:00

Protezioni provvisorie alle Colombaie

Le protezioni agli scavi in località Le Colombaie

Non c'è solo l'Anfiteatro Romano. Gli scavi archeologici stanno interessando anche altre aree e va cambiando la fruizione della città



VOLTERRA — La crescente consistenza ed importanza delle evidenze archeologiche messe progressivamente in luce in località Le Colombaie grazie al prolungato e impegnativo lavoro di studenti, laureandi, dottorandi, assegnisti e tecnici del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa coordinati con passione e competenza dalla professoressa Lisa Rosselli, hanno portato l'amministrazione comunale a mettere in sicurezza l'area. 

"Si tratta certamente di opere provvisorie e reversibili - hanno fatto sapere in proposito gli assessori Roberto Castiglia e Davide Bettini, con il consigliere Adriano Lonzi -, utili a preservare quei ritrovamenti fino all’inizio della campagna di scavi che auspicabilmente riteniamo possa proseguire senza interdizioni anche nel corso del 2021. In ogni caso è stata messa in opera una installazione di protezione modulare e quindi implementabile e riutilizzabile fino alla definitiva, per quanto al momento imprevedibile, conclusione delle operazioni di scavo". 

Castiglia sottolinea anche che "i ritrovamenti hanno dato significativo impulso al progetto di riqualificazione complessiva di questa parte dell’ambito delle Colombaie, peraltro già previsto nel Piano Operativo Comunale e che si approssima alla definitiva approvazione, potendosi vieppiù tale progetto, inserire a pieno titolo nella valorizzazione degli itinerari etrusco-romani di cui è stata già affidata la progettazione". 

Quel che emerge è "una complessità di percorsi per la fruizione lenta e consapevole del paesaggio e dei beni culturali nell’intero conteso della Città e delle sue pendici. In tale quadro viene ad assumere particolare e rinnovato interesse anche il sito delle terme romane di S. Felice dette anche Gordiane, lasciate da oltre un decennio nel più totale e desolante abbandono. Non vi è dubbio che le terme, unitamente al sito dei nuovi ritrovamenti in località Le Colombaie, possono e devono diventare puntuali momenti di interesse culturale nello specifico itinerario che trova luogo di singolare avvio e nello stesso tempo punto di arrivo, nell’ambito di San Felice. Ambito dove sono peraltro stati già affidati i lavori per la realizzazione di un nuovo punto panoramico in sicurezza, quale preliminare intervento di valorizzazione. Tale specifico itinerario si inserisce, senza soluzione di continuità, nella richiamata progettazione degli itinerari della fruizione delle principali emergenze storiche, archeologiche e architettoniche, riconoscibili quali preziose testimonianze delle civiltà etrusca e romana, non escluso il sito dell’Anfiteatro". 

"E’ da sottolineare - concludono Castiglia, Bettini e Lonzi -, che con la predisposizione del PUMS (Piano urbano della mobilità sostenibile) prossimo alla definitiva approvazione, questi itinerari si configurano come parte significativa di una più complessa, articolata e sostenibile mobilità urbana. L’intento di questa Amministrazione è quello di perpetrare quell’orientamento che mira a sostanziare l’intervento particolare come risultato conclusivo e il più possibile condiviso, di una operazione strategicamente definita e pianificata, foriera di significative e tangibili ricadute nei confronti del rinnovamento delle modalità di fruizione della Città e del suo variegato territorio di riferimento".



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