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Cronaca venerdì 22 luglio 2016 ore 15:09

Salvata in extremis ragazza che vuole suicidarsi

Tempestivo intervento della polizia che riesce a rintracciare la donna e a farla desistere dal suo tentativo. Frenetiche ricerche degli agenti



VOLTERRA — Intervento lampo degli uomini del Commissariato di Volterra ha permesso di salvare la vita ad una donna che aveva dato concreto seguito all’intenzione di suicidarsi.

Sono passate da poco le ore 23 quando la Sala Operativa della Questura di Roma riferisce a quella di Volterra di aver ricevuto una telefonata allarmante da parte di una ragazza: aveva infatti riferito di essere molto preoccupata per la situazione di un’amica volterrana, che poco prima le aveva inviato un messaggio su whatsapp per riferirle la sua intenzione di suicidarsi.
L’operatore di Volterra contatta direttamente la giovane per maggiori dettagli, dai quali emerge che la ragazza in probabile pericolo di vita, di origine straniera, convive in una non meglio precisata abitazione di Volterra assieme al compagno, del quale conosce
solamente il nome. 

Nel frattempo la straniera non risponde più al cellulare: né all’amica, né alla Questura di Roma, né al Commissariato di Volterra.
Iniziano così tutta una serie di frenetici accertamenti per risalire alla sua posizione, incrociando sia gli ultimi dati conosciuti dei cellulari che i vari probabili profili facebook e di altri social network.


Poco prima della mezzanotte la svolta: nonostante l’utilizzo di un nickname di fantasia sul social facebook, tramite “amicizie” con persone conosciute, l’operatore della Sala Operativa individua il nome esatto del compagno, quindi finalmente l’indirizzo dell’abitazione: un bilocale del centro storico volterrano.


Immediatamente si recano sul posto due operatori di polizia chiamati in ufficio per l’occasione, mentre si allertano sia i Vigili del Fuoco che il Pronto Soccorso nell’eventualità la segnalazione sia veritiera e si renda necessario un loro intervento.
Raggiunta l’abitazione, dopo alcuni tentativi infruttuosi che avevano fatto temere per il peggio, la ragazza – pur non aprendo la porta – finalmente risponde al telefono, confermando la sua volontà suicida e l’ormai già avvenuta ingestione di farmaci.

Senza perdersi d’animo, con tenacia l’operatore della Sala Radio riesce a tenere sveglia ed al telefono la ragazza, tranquillizzandola e cercando nel contempo di convincerla ad aprire la porta ai colleghi.
Alla fine ci riesce: mentre già stavano per intervenire i Vigili del Fuoco per sfondare la porta, la ragazza riesce a raggiungere la porta e finalmente apre ai poliziotti.

E’ in stato confusionale ma viva e collaborativa. Riferisce di aver avuto un’accesa discussione col compagno che le aveva comunicato l’intenzione di interrompere la relazione, ragion per cui, colta da sconforto, aveva dato seguito all’intenzione di suicidarsi ingerendo alcuni medicinali che aveva in casa.

Gli operatori rinvengono ai piedi del letto una confezione di un analgesico ed una bottiglia di vino bianco, entrambe semivuote. La donna riferisce di aver ingerito solo quanto mancante.

La situazione, però, non convince i poliziotti: se ciò che la donna ha detto è vero, quei quantitativi di medicinale e di vino non sono compatibili con le sue condizioni. 

Viene fatta accompagnare al pronto Soccorso di Volterra per ulteriori verifiche, dove emerge che il suo fegato è in grave sofferenza per intossicazione: un quadro clinico discordante con le quantità di medicinale dichiarate.

Messa di fronte all’evidenza, la donna confessa di averne prese quasi il quadruplo. Le cure e gli antidoti somministratigli, nonché il suo trasferimento a un centro attrezzato, permettono alla fine di scongiurare il peggio, anche grazie al tempestivo intervento dei poliziotti e, soprattutto, la particolare capacità informatica dell’operatore della Sala Operativa Radio, senza il quale, con ogni probabilità, la donna non sarebbe stata individuata e soccorsa in tempo.

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