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venerdì 04 dicembre 2020

PSICO-COSE — il Blog di Federica Giusti

Federica Giusti

Laureata in Psicologia nel 2009, si specializza in Psicoterapia Sistemico-Relazionale nel 2016 presso il CSAPR di Prato e dal 2011 lavora come libera professionista. Curiosa e interessata a ciò che le accade intorno, ha da sempre la passione della narrazione da una parte, e della lettura dall’altra. Si definisce amante del mare, delle passeggiate, degli animali… e, ovviamente, della psicologia!

​Psico-sogno di un teatro di mezza estate

di Federica Giusti - venerdì 24 luglio 2020 ore 19:00

Rinuncia al tuo potere di attrarmi e io rinuncerò alla mia volontà di seguirti”.Questa è una delle frasi celebri di “Sogno d’una notte di mezza estate”. Vi chiederete perché mi sono addentrata in una delle opere di Shakespeare. Bene! Ve lo dico subito.Io adoro il teatro. Passione che coltivo da non moltissimo tempo ma che mi ha letteralmente rapita, con il suo potere magico di attirarmi a se’. Quest’anno temevo di non poter approfittare dell’opportunità di andare a vedere qualche spettacolo, a causa del Covid, e invece...ecco che ti vedo spuntare il calendario delle 11 Lune ed è subito gioia! Per chi non lo sapesse, si tratta di una rassegna di teatro, eventi e musica che ogni anno, nel mese di Luglio, vede Peccioli trasformarsi in un palcoscenico calcato da artisti di vario genere.Spulcio con attenzione i vari spettacoli e decido di prenotarmi per due di questi (intanto!), entrambi messi in scena dalla compagnia Oltrarno Scuola, diretta da Pierfrancesco Favino. Attori giovnissimi e un direttore di altissimo calibro. Mix interessante mi dico!

Spettacolo del 1 Luglio. Apertura della stagione 2020. Per la prima volta ci ritroviamo tutti lì, tutti insieme, tutti in attesa dello spettacolo consapevoli che era già in atto un altro spettacolo: potevamo di nuovo tornare a teatro! “Lo contagio dell’ammore”, questo il titolo dell’opera messa in scena. Emozionante è commuovente -sì, ho pianto, lo faccio spesso, ammetto!-.

Altra serata. Giovedì 16 luglio. Giornata infinita lavorativamente parlando. Molta stanchezza accumulata. Sono onesta: mi sfiora il pensiero di chiamare per disdire. Ma dura solo un attimo. Mangio velocemente e raggiungo il teatro. E, come per magia, tutto scompare. Le preoccupazioni, i problemi di tutti i gironi possono prendersi qualche ora di pausa. Le luci si spengono, inizia lo spettacolo. Un mix di opere shakespeariane, “Freeing Sheakspeare’s Voice”. Attori bravissimi e sketch divertenti. E alla fine un coro a cappella da brividi!

Eccolo il potere del teatro. Ecco cosa c’incastra la psicologia con il teatro. Già Aristotele aveva notato come il teatro fosse catartico, purificatore, quanto grande fosse la sua capacità di liberare l’individuo da una contaminazione di idee e pensieri che potrebbero danneggiare il suo animo. Assistere agli spettacoli permetterebbe, secondo molti studiosi, di essere emotivamente coinvolti, ma, al contempo, distanziarsi dalle vicende narrate, per potersi meglio relazionare con le proprie di vicende. Tradotto: non solo ha un potere rigenerante ma permette anche di osservare noi stessi da un altro punto di vista, come ci osservassimo dall’esterno, grazie al racconto delle altrui vicende.

Il teatro ha un potere terapeutico molto importante, che non andrebbe affatto trascurato. Sappiamo quanto la parola, la narrazione, le storie siano parte costituente dell’essere umano. Senza di questo l’uomo non esisterebbe o, comunque, verrebbe dimenticato. Il teatro, quindi, stimolando la nostra parte emotiva, sembra avere la capacità di tenerci in vita e farci sentire vivi proprio perché in grado di provare emozioni. Anche se vissuto in qualità di spettatore, il teatro può avvolgerci come un sogno, e trasportarci in luoghi altri e in atri pensieri. Come una pozione magica ma senza strani effetti collaterali! Quando le luci si spengono, la realtà torna alla ribalta, uguale a prima eppure diversa, arricchita di nuove sfumature di colore emotivo.

E come direbbe Puck, il folletto dispettoso di Shakespeare:

“Se l’ombre nostre offeso v’hanno
Pensate, per rimediare al danno,
che qui vi abbia colto il sonno
durante la visione del racconto
e questa vana e sciocca trama
non sia nulla più di un sogno
Signori, non ci rimproverate,
Rimedieremo, se ci perdonate.

E, come è vero che son sincero,
Se solo avremo la fortuna di sfuggire ai vostri insulti,
a fare ammenda riusciremo.
O chiamatemi bugiardo se vi va!
Quindi buonanotte a tutti voi
Regalatemi un applauso, amici miei
E Puck a tutti i danni rimedierà.”

Federica Giusti

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